Per il petrolio russo l’Ue spende 261 milioni di euro al giorno, l’Italia compra da Mosca il 38,2% del gas naturale consumato
Secondo i dati diffusi dall’ong Transport&environment l’Italia, ogni anno, spende 4,2 miliardi di euro per comprare petrolio dalla Russia, mentre importa il 95,6% del gas naturale consumato, di questo il 38,2% viene comprato da Mosca

TRENTO. “Ogni giorno l’Europa sta inviando più di un quarto di miliardo a Putin, anche se lui le sta facendo la guerra nel suo stesso cortile”, così William Todts, direttore esecutivo della ong Transport&environment commentando i dati sulla dipendenza energetica del vecchio continente.
La ong, basandosi sui dati diffusi da Eurostat (che risalgono al 2020), ha rilevato come L’Europa, per soddisfare la sua dipendenza dal petrolio, stia versando nella casse di Mosca 285 milioni di dollari al giorno (circa 261 milioni di euro). Secondo la stessa analisi si stima che la Russia, solo nell’ultimo anno, abbia ricevuto da Ue e Regno Unito 104 miliardi di dollari per il proprio petrolio.

Più nel dettaglio la Germania per il petrolio russo sborsa 23,6 miliardi di euro all’anno, la Polonia 14,7 mentre l’Italia si ferma a 4,2 miliardi di euro all’anno. Sempre secondo la stima dell’ong i Paesi che più dipendono dalle importazioni di petrolio russo sono: Slovacchia (78,4%), Lituania (68,8%), Polonia (67,5%) e Finlandia (66,8%). Dal canto suo l’Italia dipende dalle importazioni russe per il 12,5%.

Come riporta l’agenzia di stampa Askanews le importazioni di combustibili fossili dalla Russia assicurano un quarto di tutti i consumi di energia dell’Unione Europea. E se si guarda al gas naturale, la dipendenza europea da Mosca raggiunge il 41%. Guardando ai dati del 2020 sul totale dei consumi energetici (57.742 PetaJoule) il 24,4% è stato assicurato da importazioni dalla Russia.
Eurostat stima che il gas naturale russo assicuri quasi il 10% del fabbisogno di energia totale dell’Unione e oltre il 41% del consumo di gas Ue, mentre la produzione interna di gas naturale copre il 12,6% del fabbisogno. Per soddisfare il suo fabbisogno l’Italia deve importare il 95,6% del gas naturale consumato, di questo il 38,2% viene proprio dalla Russia, seguono Algeria (27,8%), Qatar (13,1% come Gnl), Azerbaijan (9,5%), Libia (4,2%) e Norvegia e Olanda per il 2,9%.
È proprio alla luce di questi dati che secondo l’ong è arrivato il momento di migliorare l’efficienza dei trasporti e di accelerare sull’elettrificazione dei trasporti per ridurre il consumo di petrolio.











