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''Un risultato straordinario con un utile di oltre 6 milioni e dividendi ai Comuni raddoppiati: siamo un asset importante del territorio'', il bilancio di AmAmbiente

Nel corso dell'assemblea dei soci sono stati rinnovate le cariche per il prossimo triennio: Manuela Seraglio Forti confermata presidente di AmAmbiente. Il sindaco di Pergine, Roberto Oss Emer: "Il bilancio è positivo e poggia sulla gestione finanziaria attenta: le amministrazioni utilizzano i dividendi per migliorare i servizi ai cittadini e la società è solida e investe, quindi c'è un doppio vantaggio per la popolazione"

Di Luca Andreazza - 13 maggio 2022 - 17:22

PERGINE VALSUGANA. Un utile straordinario che supera i 6 milioni e la distribuzione di dividenti 0,054 euro per azione) praticamente raddoppiata rispetto agli anni scorsi. Questi in sintesi gli highlights del bilancio di AmAmbiente, società frutto della fusione tra Amnu e Stet. "Un anno di grandi sfide sul fronte organizzativo - commenta la presidente Manuela Seraglio Forti - ma anche dal punto di vista della struttura per portare a conclusione due passi storici e decisivi per l'azienda: completare il processo di armonizzazione delle aziende e chiudere la partita relativa alla cessione del ramo gas a Novareti".

 

Oltre a tracciare un bilancio, l'assemblea dei soci è servita per rinnovare le cariche del prossimo triennio. Molte le riconferme sul fronte della governance di AmAmbiente: la numero uno resta Manuela Seraglio Forti, mentre Daniele Sorgente è stato indicato quale vice presidente; completano il Cda Enrica Franzini, Samuel Pedrotti e Enrico Bramerini. Il collegio sindacale 2022/24 è composto da Daniel Ambrosi, Anna Giordano e Carlo Paternolli.

 

Sono 19 i Comuni azionisti di questa Spa a capitale interamente pubblico che orbita principalmente nell'area dell'Alta Valsugana e Bersntol con diramazioni anche nei territori limitrofi. La maggioranza relativa è appannaggio di Pergine con il 72,67%, poi rientrano nella compagine anche Levico Terme (18,51%), Caldonazzo (4,77%), Tenna (1,54%), Baselga di Pinè (0,58%), Altopiano della Vigolana (0,49%), Civezzano (0,36%), Calceranica (0,22%), Fornace (0,15%), Sant'Orsola Terme (0,14%), Bedollo (0,09%), Borgo Valsugana (0,04%), Fierozzo (0,03%), Frassilongo (0,03%), Vignola Falesina (0,02%), Grigno (0,02%), Albiano (0,01%), Novaledo (0,01%), Palù del Fersina (0,01%), e l'Apsp S. Spirito

 

"Il progetto di fusione è stato avviato tanti anni fa e questo è un punto di arrivo importante. Un risultato non banale e non scontato - dice Roberto Oss Emer, sindaco di Pergine Valsugana - frutto della sinergia dei Comuni che credono a questo percorso e agiscono compatti nella stessa direzione. Il Cda ha funzionato bene e quindi è giusto riconfermare le cariche. Il bilancio è positivo e poggia sulla gestione finanziaria attenta: le amministrazioni utilizzano i dividendi per migliorare i servizi ai cittadini e la società è solida e investe, quindi c'è un doppio vantaggio per la popolazione. Una gestione attente compartecipa a importanti risultati come l'ottenimento delle bandiere blu per i laghi e un'Azienda per il turismo della Valsugana unica in Italia certificata per la sostenibilità". 

 

Tutti i settori gestiti dalla società hanno avuto un incremento dei ricavi, compreso il comparto illuminazione pubblica e il settore idrico. La cessione del ramo gas ha garantito una plusvalenza da 3,3 milioni mentre i ricavi delle vendite hanno superato il 21%, un valore di produzione a +1,6 milioni di euro, spinto principalmente per il forte aumento del prezzo dell'energia elettrica: il Pun medio nazionale nel dicembre 2020 ha raggiunto il prezzo di 38,9 milioni euro/Mwh e nel 2021 a 250 milioni/Mwh, un costo più elevato degli ultimi 20 anni.

 

"La cessione del ramo gas - evidenzia Seraglio Forti - con concambio azionario di Dolomiti Energia Holding ha permesso di raggiungere la quota del 3% delle azioni della più grande multiutility trentina. Questo passaggio, unito all'incremento del valore dell'energia elettrica, ha portato a un utile netto straordinario: sopra i 6 milioni di euro. Un bilancio irripetibile e frutto di una gestione caratteristica positiva e di un'ottima rendita delle azioni delle nostre società partecipate: i conseguenti dividendi sono un grande risultato, risorse finanziare importanti per elevare il valore dei servizi resi ai cittadini. La possibilità di sostenere le amministrazioni è un motivo di orgoglio".

 

AmAmbiente ha così consolidato nel 2021 la propria strategia, contando su una notevole solidità finanziaria e sul riconosciuto know-how. "La distribuzione dei dividendi - prosegue la presidente - permette ancora una volta alla società di rappresentare un asset per il territorio. Inoltre negli ultimi 12 mesi sono stati acquisiti i nuovi servizi per il Comune di Fornace, quindi nel 2022 per il Comune di Civezzano".

 

Un confronto ancora aperto è quello con i sindacati per il contratto di lavoro a seguito dell'unione delle società. "Sono serena, anche se non nascondo che le polemiche mi hanno toccato molto. L'ambiente lavorativo è buono e c'è tanto entusiasmo, non vogliamo disperdere questa opportunità. Abbiamo proposto un contratto unico ambiente a parità di trattamento, ma le parti sociali non hanno voluto ascoltare questa ipotesi. Contiamo di migliorare il rapporto e sono fiduciosa di poter lavorare in modo costruttivo. A ogni modo la società non modificherà i contratti per i dipendenti 'storici' di Amnu e Stet (rispettivamente contratto per i servizi ambientali Utilitalia e elettrico Utilitalia) ma per le nuove assunzioni applicheremo i contratti ambiente, elettrico e gas-acqua a seconda delle mansioni, come fanno tutte le principali aziende del settore e secondo i codici", conclude Seraglio Forti.

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