Appena 3 giornate da 20 centimetri di neve naturale ma la scorsa stagione è stata da record e Trento Funivie accoglie nuovi soci nella compagine societaria
Il presidente di Trento Funivie, Fulvio Rigotti: "Un risultato che dimostra l’efficacia degli investimenti effettuati negli ultimi anni". Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli: "Il bacino di innevamento? La sua esigenza è evidente e tutti assieme dobbiamo trovare le migliori condizioni per arrivare alla sua realizzazione"

TRENTO. Un bilancio positivo e l'ingresso nella compagine sociale di Trento Funivie di nuovi soci. La stagione è pronta a partire sul Monte Bondone e i dati sono un segnale di fiducia verso l'Alpe di Trento.
La società impianti chiude il bilancio al 30 giugno in positivo per 639.439 euro. Nonostante un inverno particolarmente secco, il risultato è comunque dovuto all'ottimo andamento della stagione 2022/23 che registra i migliori risultati di sempre in tutti i dati caratteristici dell’attività.
I ricavi totali ammontano 4.055.739 euro (+26% rispetto alla stagione 2021/22). Un risultato da record, trainato dalle ottime performance di vendita degli skipass stagionali (+36%), che dimostra la fiducia e l’apprezzamento degli sciatori trentini verso il Monte Bondone.
Dopo gli anni condizionati dalla pandemia, si è registrato l’importante ritorno della clientela turistica internazionale, un settore che lo scorso anno aveva risentito fortemente delle restrizioni agli spostamenti tra vari paesi e la cui mancanza era risultata evidente. Le vendite di questo comparto sono aumentate quest’anno del 78%, superando i livelli pre-covid. Analogamente agli incassi, anche i passaggi e i primi ingressi hanno registrato il record di sempre: i passaggi sono stati 1.439.708 (+14%) mentre i primi ingressi sono stati 165.394 (+13%).
E' di particolare rilievo, riporta Trento Funivie, il risultato dello sci notturno: con una media di 3.052 passaggi a serata (e un record di 3.461 passaggi e oltre 700 primi ingressi serali il 5 gennaio 2023) si conferma come un’esperienza caratterizzante nell’offerta sciistica della montagna, capace di attirare non solo gli sciatori locali ma anche sciatori da varie città del Nord Italia che raggiungono il Monte Bondone proprio in occasione delle notturne.
La stagione è stata caratterizzata da molte giornate di bel tempo, ma particolarmente avara di precipitazioni nevose (si contano solo 3 giornate con precipitazioni oltre i 20 centimetri nell’intera stagione). Determinante è stato quindi il ruolo dei sistemi di innevamento, rinnovati a partire dal 2017, e la serie di interventi per il livellamento del piano sciabile di molte piste. Il progetto è stato portato a compimento la scorsa estate con il rifacimento della pista Topolino.
"Un risultato che dimostra l’efficacia degli investimenti effettuati negli ultimi anni – dice Fulvio Rigotti, presidente di Trento Funivie – oltre 5 milioni di euro, impiegati in ottica di qualità, sicurezza, efficienza e sostenibilità, riducendo i costi e tempi di innevamento e battitura e fornendo nel contempo maggiore comfort e sicurezza per gli sciatori".
A questo si aggiunge l'allargamento della base sociale. Il milione e duecentomila azioni ordinarie disponibili sono state completamente sottoscritte da parte di nuovi soci tra i quali Unione Commercio e Turismo Servizi Trento, Itas Mutua, Isa, Mediocredito Trentino Alto Adige e La Finanziaria Trentina.
"Ringrazio il presidente Fulvio Rigotti e il Cda", commenta Franco Ianeselli, sindaco di Trento. "Credo che i nuovi azionisti abbiano deciso di investire con consapevolezza: i risultati presentati oggi dimostrano che investire sul Monte Bondone sia un’azione intelligente che premia anni di impegno e creazione di valore da parte di Trento Funivie. Credo che questa scelta sia stata fatta per delle condizioni di contesto che aiutano a vedere un futuro molto interessante, nella prospettiva del grande impianto. Come Comune abbiamo dimostrato di credere nella nostra montagna e nello sci, una disciplina in crescita se si guardano i numeri e non le opinioni. Quanto al bacino di innevamento, la sua esigenza è evidente e tutti assieme dobbiamo trovare le migliori condizioni per arrivare alla sua realizzazione".











