Assunzioni, la misura della Giunta Fugatti nel mirino dei sindacati: "I soldi spesi non hanno aiutato i disoccupati"
Per Cgil, Cisl e Uil, “I soldi spesi dalla Provincia in modo non selettivo non sono stati efficaci nel creare nuova occupazione, ma sono solo ad anticipare scelte che le aziende avrebbero fatto comunque vista la difficoltà a trovare manodopera”

TRENTO. I disoccupati non sono stati aiutati dagli incentivi alle assunzioni messi in campo dalla Giunta Fugatti. Maurizio Zabbeni della Cgil, Lorenzo Pomini della Cisl e Walter Largher della Uil puntano il dito contro le misure adottate dalla Pat che avrebbero aiutato la stabilizzazione dei lavoratori precari senza però favorire nuove assunzioni.
"La crescita dell’attività economica, ed in particolare del comparto turistico, ha prodotto un aumento anche dell’occupazione nel corso del 2022 con una crescita significativa anche delle stabilizzazioni” spiegano i sindacati riprendendo l'analisi della Banca d'Italia sugli incentivi alle assunzioni voluta dalla Giunta provinciale nel 2020 e presentata oggi in occasione del Rapporto sull'economia regionale. L’occupazione stabile infatti non è cresciuta in maniera addizionale grazie agli incentivi provinciali.
Una dinamica che, spiegano i sindacati, si sarebbe verificata ugualmente a fronte del buon andamento economico. Dunque “i soldi spesi dalla Provincia in modo non selettivo non sono stati efficaci nel creare nuova occupazione, ma sono solo ad anticipare scelte che le aziende avrebbero fatto comunque vista la difficoltà a trovare manodopera”.












