Blocchi dell'Austria al Brennero e allora i camion si spostano sul Friuli: cresciuto del 15% il traffico su quell'asse viario
Intanto Salvini annuncia che è ''forte la determinazione di avviare il procedimento davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea contro i divieti unilaterali decisi dall'Austria"

TRENTO. Mentre il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini spiega che "continua a seguire con particolare attenzione il caso Brennero, su cui è forte la determinazione di avviare il procedimento davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea contro i divieti unilaterali decisi dall'Austria" il traffico pesante si sarebbe spostato sul confine est con quello che viene descritto come il caos sulle strade del Friuli Venezia Giulia.
Il punto di ingresso è Tarvisio e il Gazzettino spiega che esistono già le prime stime sull'aumento del traffico in quel tratto: ''la strozzatura generata dalle decisioni austriache alla frontiera Schenghen del Brennero quest’estate ha provocato un aumento del 15 per cento del traffico pesante in Friuli Venezia Giulia''. D'altronde il ''mercato'' non si ferma e se da un lato si crea un ''tappo'' piuttosto che stare fermi in coda per giorni i camionisti accettano di allungare il tragitto e di cambiare strada di accesso dall'Austria all'Italia.
Gli assi viari che hanno registrato i maggiori problemi sono la Pontebbana, il tratto dell’autostrada A23 tra Udine Nord e il confine di Coccau. Il tema preoccupa anche in Friuli Venezia Giulia visto che l'Austria pare irremovibile per quanto riguarda la questione Brennero.












