Contenuto sponsorizzato
| 11 ago 2023 | 13:33

Cresce il consumo di pesce e ottimi risultati per Astro. Confagricoltura: "Bene ma il consumatore faccia attenzione all'etichetta"

L'analisi dell'associazione piscicoltori di Confagricoltura evidenzia una crescita dei consumi di pesce: "Siamo leader in molti settori ma importiamo ancora troppo pesce da altri Paesi, come Grecia e Turchia, ignorando il nostro potenziale. Dobbiamo impegnarci a utilizzare meglio e mettere a frutto i nostri 7.500 chilometri di coste"

di Redazione

TRENTO. "In vacanza si sceglie di portare in tavola sempre più pesce". Questo il commento di Pier Antonio Salvador, presidente dell'Associazione piscicoltori di Confagricoltura. "Registriamo un aumento dei consumi che quest’anno ci permetterà di superare i 30 chili annui pro-capite".

 

L'Italia, evidenzia l'Associazione piscicoltori, si conferma il mercato più grande al mondo per spigole e orate. E continuano a rimanere alti anche i consumi di cozze e vongole. "I risultati - prosegue Salvador - sono ottimi in un comparto in cui siamo leader indiscussi per l’allevamento delle veraci. Le famiglie hanno finalmente riscoperto l’importanza della provenienza locale e della filiera corta, optando per la genuinità, la qualità e la sicurezza alimentare dei prodotti ittici italiani".

 

L'associazione di categoria riporta di un trend in forte crescita dei consumi di prodotti dell'itticoltura nazionale. Sale anche il numero di estimatori delle diete light, che prediligono la sostenibilità e i prodotti locali, scegliendo trote e salmerini per piatti dal sapore delicato e dalla preparazione veloce. Particolarmente richieste le trote di taglie grandi, di cui più del 40% è destinata alla ristorazione.

 

“Fiore all’occhiello della produzione agroalimentare trentina è la trota che insieme al salmerino alpino - commenta Barbara Pellegri, presidente Astro – costituiscono un valore aggiunto. Il settore in Trentino rappresenta 40 imprese ittiche, 70 impianti gestiti, 31 milioni di produzione lorda vendibile e 480 addetti, con un fatturato totale complessivo di 14 milioni. Come ricorda la Fao, l'acquacoltura è il sistema più efficiente e sostenibile per la produzione di proteine animali".

 

Inoltre, ricorda l’Associazione dei piscicoltori di Confagricoltura, i molluschi costituiscono una preziosa fonte di proteine di alta qualità e minerali, con un basso contenuto lipidico e un’elevata percentuale di acidi grassi polinsaturi. Orate e spigole poi sono ricche di Omega3 e apprezzate dai clienti per il sapore delle loro carni bianche.

 

"Tuttavia la produzione nazionale attuale per queste due ultime specie (di 17.500 tonnellate) non è assolutamente sufficiente a soddisfare le richieste e importiamo troppo pesce da altri Paesi, come Grecia e Turchia, ignorando il nostro potenziale. Dobbiamo impegnarci, insieme alle istituzioni e agli amministratori, a utilizzare meglio e mettere a frutto i nostri 7.500 chilometri di coste, tanto più che aumenta l’attenzione sull’origine del prodotto, anche al ristorante: allevato o pescato, l’importante è che sia italiano. Ai consumatori chiediamo di controllare la provenienza", conclude Salvador.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 17 maggio | 09:55
In pochissimo tempo è scattata una vera e propria gara di solidarietà. In soli 20 minuti la sindaca che aveva chiesto aiuto è stata 'travolta' [...]
Cronaca
| 17 maggio | 10:16
La polizia di Pfunds, in Tirolo, ha sequestrato un busto di Adolf Hitler e numerosi altri oggetti di ispirazione nazista a un uomo di 67 anni
Montagna
| 17 maggio | 09:58
Doppia "bocciatura" per l'Alto Adige da Legambiente che ha indirizzato ai Comuni di Anterselva e Martello due Bandiere Nere: "Il bacino [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato