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Trento
15 settembre | 19:11

Frena l'inflazione, ad agosto in Trentino scende al 3,8%, i sindacati: "Lavoratori e pensionati ancora in difficoltà"

 A preoccupare Cgil, Cisl e Uil è che nei primi otto mesi dell’anno i prezzi al consumo sono cresciuti complessivamente del 7,9%, “continuando ad erodere il potere d’acquisto. A peggiorare la situazione, per chi ha un mutuo, l’ulteriore aumento dei tassi d’interesse"

di S.M.

TRENTO.  Nuova frenata per l’aumento dei prezzi in Trentino. Ad agosto, secondo Istat, l'inflazione rallenta rispetto a luglio e si attesta al 3,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Con questi dati Trento si colloca sotto la media nazionale che fa registrare invece un tasso di crescita, su base annua, del 5,4%.  Frena l'inflazione anche in Alto Adige. Nel mese di agosto 2023 è stata pari al 4,3% per il comune di Bolzano.

 

Tuttavia a preoccupare i sindacati trentini è che nei primi otto mesi dell’anno i prezzi al consumo sono cresciuti complessivamente del 7,9%, “continuando ad erodere pesantemente il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati” - scrivono Cgil, Cisl e Uil in una nota.  I rincari maggiori riguardano i beni alimentari che negli ultimi dodici mesi sono aumentati del 9%. "A peggiorare la situazione, almeno per le famiglie che hanno un mutuo, l’ulteriore aumento dei tassi d’interesse, il decimo consecutivo, deciso dalla Banca centrale europea”.

 

“Il costante rallentamento dei prezzi è un segnale incoraggiante, ma non sufficiente a tirare un sospiro di sollievo - fanno notare i segretari provinciali di Cgil Cisl Uil, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti. - Le famiglie sono sfiancate da un anno e mezzo di prezzi alle stelle e le incertezze che si intravedono sul piano economico, con la riduzione delle stime sul Pil e l’aumento delle ore di cassa integrazione non fanno che aggravare la situazione”.

 

Per le parti sociali “è necessario rinnovare i contratti di primo e secondo livello, per ridurre il gap tra le buste paga e i prezzi reali, e adeguare le misure di welfare e l’Icef all’inflazione. Se i benefici non crescono di una misura pari all’inflazione, le famiglie nella realtà hanno aiuti più bassi rispetto al reale costo della vita. E lo stesso vale per le riduzioni tariffarie e per gli affitti Itea”.

 

Per le tre sigle sindacali nei prossimi mesi con molta probabilità il trend dei prezzi continuerà a decrescere, anche perché negli ultimi mesi del 2022 l’inflazione cresceva anche a cifra doppia. “Guai a pensare che il problema sia risolto. Quanto perduto con l’aumento di questi mesi va comunque recuperato. Perché è un dato di fatto che le famiglie si sono considerevolmente impoverite”, concludono.

 

 

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