Le aziende lattiero-casearie altoatesine "guardano con fiducia al futuro": "Il prezzo del latte è destinato ad aumentare ma non mancherà sostegno da parte della Provincia"
Venerdì 10 febbraio 2023 i rappresentanti delle aziende lattiero-casearie altoatesine hanno avuto occasione per discutere delle difficoltà del settore con il presidente della Provincia Arno Kompatscher e l'assessore all'agricoltura Arnold Schuler

BOLZANO. L'industria lattiero-casearia altoatesina è stata messa a dura prova dall'aumento dei costi, in ogni dove. Non a caso, lo scorso aprile 2022 la Provincia di Bolzano aveva stanziato circa 15 milioni di euro come misura di sostegno per questo settore.
Venerdì 10 febbraio 2023 i rappresentanti delle aziende lattiero-casearie hanno avuto occasione per discutere dei loro problemi con il presidente della Provincia Arno Kompatscher e l'assessore all'agricoltura Arnold Schuler: un momento che ha consentito di "elaborare una visione per il futuro di quest'industria in Alto Adige", ha sottolineato Annemarie Kaser, direttrice della Federazione Latterie Alto Adige, presente all'incontro.
Diversi i temi al centro del momento di confronto tra i quali la cooperazione istituzionale, i prezzi dell'elettricità e del gas, la sostenibilità, lo sviluppo di un progetto logistico comune e un lavoro coordinato di marketing. In particolare, secondo i rappresentanti del settore, i prezzi del latte sono destinati ad aumentare ancora.
A tal proposito, Kompatscher ha sottolineato che "a causa della struttura su piccola scala dell'agricoltura locale, la rendita derivante dall’aumento dei prezzi non potrà garantire, da sola, la produzione futura. L'obiettivo è ora quindi quello di ottenere il miglior prezzo possibile per i prodotti e sostenere economicamente le aziende agricole, in modo che possano continuare a esistere ed essere redditizie", ha rimarcato.
Fra gli interventi che guardando al futuro, non è mancato un accenno alla nuova sfida che il settore dovrà fronteggiare, ossia quella di adeguare la certificazione di "Benessere animale" in base ai requisiti richiesti a livello statale. Uno schema di produzione che stabilisce i requisiti tecnici e le regole generali per la gestione dell’allevamento degli animali.
"A causa delle infrastrutture e del territorio abbiamo ancora un alto numero di aziende agricole vincolate - si è aggiunto l’assessore Schuler -. Insieme a Roma dovremo cercare alternative e sostegni per promuovere gradualmente il benessere degli animali puntando, ad esempio, a una combinazione basata sui periodi di permanenza nelle strutture e di pascolo", ha concluso.
I rappresentanti istituzionali presenti all'incontro di venerdì hanno infine elogiato il desiderio dei referenti delle aziende lattiero-casearie di Bressanone, Vipiteno e Merano di affrontare insieme e con fiducia le sfide del settore, sottolineando la volontà della Provincia di continuare a promuovere una visione comune dell’intero comparto locale.












