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| 11 gen 2023 | 08:47

Veneti e lombardi “all’assalto” delle seconde case del Trentino, così però salgono i prezzi per i residenti: “Un alloggio ristrutturato si vende a 4.000 euro al metro quadrato”

Tecnocasa ha analizzato il mercato della casa vacanza in montagna evidenziando che in media i prezzi sono saliti dell’1,5%. Lavarone e Folgaria sono località molto richieste per via dei costi bassi ma a Moena, San Giovanni di Fassa, Canazei e Campitello di Fassa si può arrivare a spendere 350-400 mila euro per un alloggio vicino alle piste da sci

Foto Wikipedia
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Dopo anni di crisi il “mercato del mattone” pare stia tornando a essere, almeno nell’idea degli italiani, un investimento sicuro dove “rifugiarsi” in tempi di inflazione alta. Particolarmente ambiti gli immobili in montagna. Secondo le analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa il mercato della casa vacanza in montagna sta dando segnali positivi. In media i prezzi sono saliti dell’1,5%.

 

Secondo gli analisti di Tecnocasa molte persone sono state spinte anche dalla crescente inflazione a investire nel mattone, in altre parole si compra ora per paura che in futuro il potere d’acquisto diminuisca. “Alla casa da utilizzare per sé stessi e per i propri familiari si è aggiunto il ritorno della casa acquistata come investimento nelle località turistiche. La sensazione è che il mercato possa andare ancora in questa direzione soprattutto se l’inflazione dovesse restare elevata”.

 

Tra le località di montagna che hanno registrato aumenti più importanti ci sono il Veneto con le località situate sull’Altopiano di Asiago (+7,5%). Uguale variazione di prezzo, +1,3%, per Piemonte, Valle d’Aosta e Abruzzo. Restano stabili Lombardia e Trentino-Alto Adige anche se aumenta l’interesse per le località “minori” dove i prezzi sono più bassi. Per questo, negli ultimi tempi, sono aumentate le richieste per Temù in Lombardia, per Antey e Saint Pierre in Valle d’Aosta, Lavarone in Trentino, Gallio e Roana sull’altopiano di Asiago.

 

Tecnocasa rileva valori immobiliari stabili a Folgaria e Lavarone nella prima parte del 2022, questo nonostante la domanda sempre elevata e un’offerta carente. “I potenziali acquirenti arrivano dall’asse del Brennero – spiegano – mentre molti immobili invenduti sono stati assorbiti durante il lockdown e molti probabili venditori, alla fine, hanno preferito tenere l’immobile. In zona le nuove costruzioni sono contingentate e le ultime operazioni sono state demolizioni e ricostruzioni col Superbonus”. Il piccolo trilocale è sempre la tipologia di casa più richiesta su cui investire meno di 200mila euro. Il centro di Folgaria per esempio è apprezzato per i servizi, le frazioni per i prezzi più bassi (1.500-1.600 euro al metro quadro). Discorso simile per Lavarone i cui prezzi accessibili consentono l’acquisto a chi ha un budget più contenuto.

 

In seguito all’aumento dei prezzi degli ultimi due anni, in Val di Fassa il mercato è ancora vivace, con una continua crescita della domanda di casa vacanza soprattutto nei comuni di Moena, San Giovanni di Fassa, Canazei e Campitello di Fassa, perché prestigiosi e ben serviti. A cercare la seconda casa in questa area del Trentino sono per la maggior parte acquirenti italiani, in arrivo soprattutto da Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia, Toscana e Marche. In aumento anche gli stranieri soprattutto dal nord est Europa. La maggioranza delle richieste si orienta verso il trilocale possibilmente nei pressi degli impianti o nei centri dei paesi, con vista panoramica e dotato di parcheggio o box e su cui investire intorno a 350-400 mila euro.

 

Nelle località turistiche dell’Altopiano della Paganella le zone che vanno per la maggiore sono: Andalo, Molveno, Fai della Paganella e Cavedago. “Abbiamo registrato un deciso aumento della domanda da parte di acquirenti di casa vacanza alla ricerca di piccoli trilocali su cui investire intorno a 200-250 mila euro”. I compratori in genere arrivano dal Nord Italia ma non mancano quelli provenienti dalle Regioni del Centro. Anche qui si preferiscono gli immobili vicini agli impianti o al lago di Molveno. Una soluzione ristrutturata costa intorno a 4.000 euro al metro quadro. La richiesta di seconde case di Molveno è spinta dalla presenza del lago che la rende più appetibile nel periodo estivo, anche se non manca la ricerca da parte di sciatori.

 

Per acquistare un appartamento usato in buone condizioni si spendono tra i 2.800 e i 3.000 euro al metro quadro. “Il comune di Fai della Paganella sorge a ridosso della Valle dell’Adige e risente positivamente del clima leggermente più temperato rispetto ai comuni vicini”, dicono gli esperti. In località Cortalta si possono acquistare tipologie ristrutturate a 2.600 euro al metro quadro, mentre in località Ori si trovano villette singole e bifamiliari realizzate a partire dalla fine degli anni ’60 ed anche di nuova o recente costruzione. Le quotazioni leggermente inferiori di Cavedago fanno salire le richieste per questa località, qui è possibile acquistare appartamenti nuovi o recenti a prezzi intorno a 2.500 euro al metro quadro.

 

Questo tipo di mercato però fa aumentare i costi delle case e i residenti, così come i lavoratori stagionali, faticano a trovare un alloggio per via dei prezzi che raggiungono cifre da capogiro. Trento, per via degli universitari, e l’Alto Garda sono fra le zone che più subiscono gli impatti legati al mercato delle seconde case o degli alloggi per turisti. È anche per questo che in Trentino sta scoppiando una vera e propria emergenza casa.

 

Infine Tecnocasa ha raccolto dei dati anche sui compratori e le loro esigenze. In genere la tipologia preferita da chi acquista una casa vacanza è il trilocale con il 33,1% delle compravendite, seguita dalle soluzioni indipendenti e semindipendenti con il 28,1% delle scelte. Bene anche il bilocale che rappresenta il 25,2% delle transazioni. Rispetto ad un anno fa si registra una diminuzione della percentuale di compravendite di trilocali (da 34,7% a 33,1%) e una diminuzione delle soluzioni indipendenti (passate da 29% a 28,1%).

 

Ad acquistare la casa vacanza sono soprattutto persone d’età compresa tra 45 e 54 anni (34,1%), a seguire chi ha tra 55 e 64 anni (27,3%) e tra 35 e 44 anni (18,8%). Fa un salto di 2,5% la percentuale di over 65 che acquistano questa tipologia immobiliare. Le coppie che acquistano sono il 48,6% in diminuzione dal 49,6%, stabile la percentuale di coppie con figli che sono al 34,8% (un anno fa erano al 34,5%) mentre i single raccolgono il 16,6% aumentando dal 15,9%. “Chi cerca la casa in montagna sottolineano gli esperti chiede quasi sempre la vicinanza alle piste da sci, la presenza dei servizi e si informa sempre più, anche alla luce dell’aumento dei costi dell’energia, sul peso delle spese condominiali”.

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