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Dalle storie di successo alle nuove tecnologie, il palinsesto di REbuild tra conferenze, workshop e networking: "Si traccia una mappa essenziale per l’intero sistema Italia"

L'evento torna al Centro congressi di Riva del Garda, il tema della manifestazione (martedì 14 e mercoledì 15 maggio) presentata all'Itas Forum è "Values drive value"

Pubblicato il - 11 aprile 2024 - 19:50

RIVA DEL GARDA. L'evento REbuild celebra la decima edizione, due giorni di incontri, convegni e networking con tutti gli attori della filiera delle costruzioni tra case history di successo, novità tecnologiche, di prodotti, processi e servizi indispensabili a traguardare gli obiettivi della necessaria trasformazione del comparto. Il Trentino si conferma catalizzatore di innovazione e sostenibilità per il settore dell’edilizia e dell’immobiliare (Qui info). 

 

L'evento torna al Centro congressi di Riva del Garda, il tema della manifestazione (martedì 14 e mercoledì 15 maggio) presentata all'Itas Forum è "Values drive value", il valore genera valore.

 

Il palinsesto prevede 16 conferenze, 8 workshop e oltre 60 speaker di rilievo internazionale: un programma che mette in gioco un solido impianto valoriale e che si concentrerà su alcuni argomenti cardine quali l’industrializzazione dei processi e deep-retrofit, decarbonizzazione, Esg, salute e benessere abitativo come nuovo driver su cui spingere. Ma anche su esempi pratici dedicati ai cambiamenti che la digitalizzazione e l’AI stanno imprimendo, con grande velocità, nei processi di progettazione e trasformazione del mercato.

 

All'edizione 2024 il Trentino si pone come protagonista con la partecipazione di aziende del settore, associazioni di categoria e istituti di ricerca nell'offrire contenuti di rilievo per il dibattito nazionale sulle sfide della transizione a partire dalle città e dai territori, nuovi modelli per la condivisione energetica, start-up e intelligenza artificiale, rigenerazione dell’edilizia storica nella sua dimensione green come valore.

 

“L'evento REbuild è il place to be degli attori delle costruzioni, della progettazione, della produzione, dell’innovazione, dei servizi materiali e immateriali del mondo immobiliare", commenta Roberto Pellegrini, presidente di Riva del Garda Fierecongressi. "Questo appuntamento contribuisce a tracciare una mappa di importanza essenziale per l’intero sistema Paese. Dobbiamo essere una comunità che decide di agire per creare benessere sostenibile, condiviso e diffuso”.

 

A intervenire durante la presentazione i rappresentanti di alcune realtà partner: Roberto Simoni, presidente Federazione trentina della cooperazione, Marco Giglioli, presidente Habitech distretto tecnologico trentino, Germano Preghenella, presidente Polo edilizia 4.0, Alessandro Bonatta, direttore dell’area Real Estate sostenibilità e organizzazione del Gruppo Itas Assicurazioni, che hanno sottolineato il valore dell’iniziativa, capace di favorire l’interazione tra realtà diverse, imprese, istituzioni e professionisti, aiutando il settore dell’edilizia ad affrontare le sfide emergenti e percorsi sempre più sostenibili e consapevoli.

 

“La transizione verde è una grande opportunità, ma politica e istituzioni sono chiamate a prestare attenzione all’alto rischio di malcontento”, le parole del presidente del Comitato scientifico di REbuild, Ezio Micelli. Quale è la ricetta per il futuro? “Innanzitutto, l'industria delle costruzioni e la sua intera filiera vanno allineate ai valori condivisi della sostenibilità, a tutti i livelli della catena. In secondo luogo, bisogna uscire dalla logica dei bonus a pioggia, per delineare un piano di incentivi modulato secondo un’impostazione strategica laddove c’è bisogno di aiuto. Infine, è necessario risolvere il problema del freno alla rigenerazione che troppo spesso deriva da processi amministrativi e burocrazia non al passo con le urgenze del tempo che viviamo".

 

Tra i partner anche Autostrada del Brennero, Gruppo Cassa Centrale Banca, Cassa Rurale Alto Garda - Rovereto, Dolomiti Energia, Consorzio Lavoro Ambiente, Associazione Artigiani Trento, Ance Trento, Confidi, Gruppo Sovecar, Gruber, Fondazione Bruno Kessler, Università di Trento e Trentino Sviluppo

 

L’assessore alle politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’Autonomia della Provincia di Trento Simone Marchiori ha sottolineato l'importanza delle iniziative volte a promuovere la sostenibilità e un modello di sviluppo rispettoso dell'ambiente, in un momento storico come quello che stiamo attraversando. “Mi fa piacere che l’edizione 2024 di REbuild ponga grande attenzione al fattore umano, mettendo al centro non solo il business, ma anche le reali necessità di chi abita gli ambienti. La rigenerazione e la riqualificazione urbana rappresentano vere sfide per il Trentino, ed è motivo di orgoglio che la nostra terra si ponga in prima linea su queste tematiche”.

 

La ricerca condotta dell’Osservatorio REbuild amplia e approfondisce l’analisi dell’impatto dell’efficientamento fatta lo scorso anno, sia in termini di dato economico, sia in relazione a più mercati territoriali, in concomitanza con la revisione della direttiva Ue sulle ‘Case Green’.

 

Il mercato riconosce la variazione dei prezzi per livelli più elevati di prestazioni energetiche, più marcato nei centri di medie dimensioni rispetto alle grandi città. Ciò significa anche che la mancata riqualificazione provoca una maggiore erosione del valore della proprietà in centri che sono già caratterizzati da valori di mercato più bassi, meno vivaci e meno dinamici: la transizione è il rischio segnalato e può sembrare ingiusta poiché colpisce in modo sproporzionato coloro che hanno valori immobiliari più bassi e mezzi limitati per provvedere ai miglioramenti tecnologici delle proprietà.

 

Lo studio considera il mercato immobiliare in sei città italiane: tre metropolitane (Milano, Torino e Firenze) e tre città di medie dimensioni (Padova, Mestre e Bergamo). Il campione include quasi 3.000 proprietà di cui sono state registrate le principali caratteristiche locazionali, tipologiche e tecnologiche in conformità con  la classificazione dell’Agenzia delle Entrate. Ciò che emerge con chiarezza è che nelle città di medie dimensioni, il divario medio nel prezzo premium tra proprietà ad alta efficienza (classe A) e proprietà a bassa efficienza (classe G) è del 30%, mentre arriva al 14% tra proprietà di classe D e classe G.

 

Nelle città metropolitane, il divario nel prezzo premium tra proprietà ad alta efficienza (classe A) e proprietà a bassa efficienza (classe G) è del 15%, e diminuisce al 6% tra proprietà di classe D e classe G. Le grandi città con mercati immobiliari significativi sono meno influenzate dalla crescita del valore associata a una maggiore efficienza energetica: il divario di valore è contenuto a causa della maggiore domanda e della maggiore vitalità del mercato.

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