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Trento
20 luglio | 19:23

Dall'Argentina al Trentino, 100 lavoratori pronti a colmare la carenza di personale. Dal settore del turismo a quello della meccanica, i primi arrivi tra dicembre e gennaio

“Si tratta di un progetto sperimentale di grande valore per il tessuto produttivo trentino e un’opportunità concreta per coloro che partecipano e potranno essere protagonisti della crescita futura del nostro territorio”, ha detto nei saluti iniziali, dalla sala di Trentino Marketing, il vicepresidente della Provincia e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli

TRENTO. Formare e attrarre lavoratori qualificati dall’estero. Questo l'obiettivo del progetto “Ready to work” messo in campo dalla Provincia di Trento. Si tratta di lavoratori in particolare dall’Argentina, con l’obiettivo di farli entrare nel mercato del lavoro trentino in alcuni dei settori che evidenziano le maggiori criticità di reperimento di personale: turismo e alberghi, autotrasporti merci e persone, meccanica e riparazioni.

Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro a distanza durante il quale era presente anche l'assessore Spinelli ed è stato spiegato che saranno 100 gli iscritti con i primi arrivi a dicembre-gennaio.

 

Sono 78 i candidati già coinvolti nei corsi avviati a giugno e un ulteriore gruppo di 22 partecipanti previsto per i primi mesi del 2026, nell’ambito del percorso formativo avviato attraverso il Servizio lavoro, l’Agenzia del lavoro e l’Umse coesione territoriale e in accordo con le associazioni di categoria.

 

Con 35 di loro, iscritti ai corsi di formazione su autotrasporto e riparatori, in collegamento da Buenos Aires, si è svolto l’incontro a distanza per rispondere ai quesiti e spiegare le procedure d’ingresso in Italia una volta conclusa la formazione e di ricongiungimento familiare. “Si tratta di un progetto sperimentale di grande valore per il tessuto produttivo trentino e un’opportunità concreta per coloro che partecipano e potranno essere protagonisti della crescita futura del nostro territorio”, ha detto nei saluti iniziali, dalla sala di Trentino Marketing, il vicepresidente della Provincia e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli.

 

Il progetto è stato portato avanti grazie alla collaborazione tra le strutture provinciali, i consultori argentini, gli enti formativi locali e le istituzioni italiane presenti in Argentina, in particolare l’Ambasciata a Buenos Aires.

 

Durante l’incontro sono stati illustrati i dettagli sulle procedure di ingresso in Italia a conclusione della formazione, le modalità di ricongiungimento familiare, la possibilità di rinnovare il permesso di soggiorno e di convertire le patenti di guida acquisite in Argentina.

 

Il percorso formativo, della durata complessiva di 218 ore, si concluderà a metà novembre 2025, dopodiché i partecipanti potranno fare ingresso in Italia grazie all’articolo 23 del Testo unico sull’immigrazione, che prevede programmi di formazione civico-linguistica e professionale per lavoratori stranieri. Tra dicembre 2025 e gennaio 2026 sono previsti i primi arrivi in Trentino, pronti per iniziare il loro inserimento lavorativo nelle aziende.

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