"La nostra acqua ha a cuore il pianeta", Levico Acque si affida alla Human Positive Water: "Non solo valore economico, puntiamo su sociale e tutela ambientale"
Nella cornice del Muse e della "Giornata mondiale dell'acqua", Levico Acque ha consegnato per la prima volta il premio "Passione che genera Valore" a tre distributori, "ambasciatori dei valori Levico da tantissimi anni"

TRENTO. Il legame è atavico, la tutela è per il futuro. Acqua e uomo, un rapporto d’indissolubile vitalità e altrettanti preziosi quanto sinceri piaceri. Specialmente quando con l’acqua si consolida un progetto d’impresa gestendo una fonte per rigenerare la specificità dell’habitat. Generando benessere. E’ la sfida di Levico Acque, azienda dell’omonima stazione termale della Valsugana, che nella "Giornata mondiale dell’acqua" ha presentato il suo nuovo posizionamento valoriale: Human Positive Water.
Una sessione allestita nel salone del Muse, tra confronti, analisi e strategie commerciali dove il ruolo centrale prioritario per far crescere una dinamica aziendale è basato sulle persone. Prendendo come esempio le pratiche industriali di Adriano Olivetti, mitico industriale d’Ivrea, che era riuscito a coniugare creatività con libertà individuale e altrettanta solidarietà. Impresa di valori che esulano dal business, ma che generano benessere. Uno stile d’impresa che ha fatto scuola, subito fortemente voluto da Mauro Franzoni, origini bresciane, presidente di Levico Acque, quando nel 2005 ha rilevato lo storico stabilimento valsuganotto.
“Perché nel contesto olivettiano è centrale la qualità dei rapporti in azienda e nella comunità. Dove c’è una condivisione di valori è possibile, e auspicabile ancora oggi, creare relazioni autentiche e di lungo periodo. Questo è il senso del nostro lavoro, a cui si richiama anche il nostro posizionamento Human Positive Water". Lo ha splendidamente spiegato con un teatrale monologo lo storico e scrittore Marco Peroni, dal titolo “Il termine Utopia. Adriano Olivetti ieri, oggi, domani”, dedicato a raccontare la storia di Adriano Olivetti e della sua avventura imprenditoriale, basata su concrete azioni di solidarietà ‘a tutto campo’.
Così Acque Levico ha decisamente puntato a diventare punto di riferimento, un modello d’impresa virtuoso che, prendendosi cura delle comunità in cui vive, si sostiene e sostiene. Per essere maestri di cambiamento - hanno ribadito nel corso del dibattito - e protagonisti di un’economia rigenerativa, in grado di lasciare impronte positive e di durata temporale. Creando così non solo valore economico, ma valore sociale e di tutela ambientale. Illustrando tutta una serie d’iniziative per rigenerare non solo la zona dove sgorga l’acqua minerale - falda acquifera della Panarotta - ma attuando progetti di riforestazione con la messa a dimora di oltre 24 mila piante ogni anno, sistemate nelle varie zone alpine colpite da devastazioni metereologiche. Non solo: anche in Kenya è stato realizzato uno speciale acquedotto, per battere la sete di alcune comunità locali.
"Perché - ha ancora rilanciato il presidente Franzoni - noi siamo stati i primi al mondo a ottenere il ‘Climate Positive Water’, in quanto imbottigliamo solo in vetro, contenitori a rendere, per evitare inquinamenti provocati da microplastiche nei corsi d’acqua. Proprio perché la nostra acqua ha a cuore il nostro pianeta".
Un’impresa responsabile, che considera la qualità del prodotto uno strumento per costruire una migliore qualità della vita. Per questo l’azienda levicense intende coinvolgere vari soggetti economici, dai collaboratori ai clienti, le istituzioni, altre imprese, per stimolarli verso progetti con un impatto positivo per l’ambiente e il bene comune. “Questo è il senso - ha ancora sottolineato Mauro Franzoni - del nostro lavoro, a cui si richiama anche il nostro posizionamento Human Positive Water”.
Nel corso della mattina, la società trentina ha lanciato la prima edizione del Premio “Passione che genera valore”, riconoscimento dedicato a partner e distributori che hanno lavorato a fianco dell’azienda per lungo tempo. Il premio è stato conferito da Marilì Franzoni, amministratore di Levico Acque.












