Taglio del nastro per il nuovo Bar Bianco: "E' un momento emozionante rivedere questo luogo ridiventare un punto di riferimento per la comunità"
Taglio del nastro per il decimo Bar Bianco di Lattebusche. Il presidente della Provincia di Belluno e sindaco di Longarone: "Oggi aver rivisto tornare a nuovo questo immobile è stato un colpo al cuore, di gioia, e un grazie infinito va a Lattebusche che ha deciso di investire qui: l'azienda è un punto di riferimento di eccellenza e un valore aggiunto che lavora per e con il territorio"

LONGARONE. Una superficie coperta di circa 300 metri quadri e un volume urbanistico di 1.400 metri cubi. E' realtà il nuovo Bar Bianco di Lattebusche a Longarone.
"Un'inaugurazione particolarmente emozionante perché ripenso a cosa rappresenta questo luogo, nato tanti anni prima del disastro del Vajont: l'autotreno è stato un punto di riferimento per i lavoratori dell'ex Fagite e per tutta la comunità che si trovava in quell'ambiente così familiare sotto la guida della mamma di Vittorino Meneghetta", spiega Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno e sindaco di Longarone. "Poi c'è stato il ristorante Tre Archi e tante altre iniziative. Oggi aver rivisto tornare a nuovo questo immobile è stato un colpo al cuore, di gioia, e un grazie infinito va a Lattebusche che ha deciso di investire qui: l'azienda è un punto di riferimento di eccellenza e un valore aggiunto che lavora per e con il territorio".
E' il decimo Bar Bianco che sorge sul territorio. "Un'azienda che è diventata grande e che si trova in posizione strategica alle porte delle Dolomiti", aggiunge Padrin. "Una vetrina privilegiata e un valore aggiunto per tutti, residenti, Bellunesi e turisti".
Il Bar Bianco di Busche è diventato nel tempo tra gli elementi più forti per veicolare l’immagine dell’azienda e di tutti i prodotti. Un punto d’incontro tra azienda e consumatore.
Il nuovo punto vendita, sulla strada che porta gli escursionisti tra le Dolomiti e poi a casa dopo le vacanze, è un modo inoltre per far conoscere i prodotti e il marchio Lattebusche.
Questa proposta è specializzata nella vendita di latticini prodotti con il latte locale dei soci allevatori di questa realtà che ha tagliato il traguardo dei 70 anni. Disponibili poi formaggi Dop, formaggi tipici Veneti, latte, yogurt, freschi, gelati e molto altro ancora. Una location anche per colazioni, pranzi e aperitivi.
Un'azienda nata come piccola cooperativa agricola nel 1954 e diventata oggi un colosso nella filiera lattiero-casearia. Il primo punto vendita, un Bar Bianco di montagna, è stato invece inaugurato nel 1969. Una cooperativa in crescita e che esporta il 20% della produzione in tutto il mondo, forte di cinque stabilimenti tra Busche di Cesiomaggiore (Belluno), Chioggia (Venezia), Sandrigo (Vicenza), Camazzole (Padova) e San Pietro in Gù (Padova).
A Lattebusche sono occupati circa 300 dipendenti, stabilimenti che lavorano 4 mila ettolitri di latte per trasformarli in vari prodotti e il formaggio di punta, il Piave, è ormai da decenni a marchio Dop.











