Tirocini in Provincia a 400 euro (lordi). Dopo le critiche della Cgil la risposta della Pat: "La speranza e che si superino i pregiudizi sul pubblico impiego”
L'obiettivo della Provincia è quello di far conoscere le competenze e le attività della stessa ai giovani neolaureati, nell'ottica di favorire opportunità di contaminazione tra la pubblica amministrazione e i giovani

TRENTO. L'obiettivo della Provincia è quello di “far conoscere le competenze e le attività della stessa ai giovani neolaureati, nell'ottica di favorire opportunità di contaminazione tra la pubblica amministrazione e i giovani”. La speranza è che in virtù di questa esperienza “si superino i pregiudizi negativi che spesso ci sono nei confronti del lavoro pubblico” e lo si scelga poi come possibile occupazione. “Ogni anno sono offerte possibilità di impiego a personale laureato che hanno portato dal primo gennaio 2024 al 5 giugno 2025 all'assunzione di 231 unità di personale”.
Usa queste parole la Provincia di Trento per ribattere alle critiche che sono arrivate nelle scorse ore da parte della Cgil del Trentino sui tirocini full time da 400 euro (lordi) mensili per i migliori laureati (QUI L'ARTICOLO).
Si tratta di una scelta della Pat, in collaborazione con l’Università degli studi di Trento, per la partecipazione ad attività di tirocinio finalizzate a promuovere la conoscenza delle attività e del lavoro nella pubblica amministrazione. Alla selezione possono partecipare i laureati in possesso di un titolo di secondo livello (laurea specialistica, magistrale o magistrale a ciclo unico) dell’ateneo trentino, che abbiano ottenuto un punteggio di laurea pari almeno a 105/110.
Un bando, ha spiegato il segretario della Cgil, Andrea Grosselli, che “va nella direzione sbagliata” Ogni tirocinio prevede anche oltre al buono pasto un'eventuale quota aggiuntiva riconosciuta in base alla valutazione del responsabile della struttura, per un massimo di 1.200 euro lordi.
“Gli importi – spiega la Provincia - sono regolati dalle disposizioni in materia di tirocini previste per tutti i settori. Per i propri tirocini, la Provincia ha previsto il valore massimo possibile per le borse di studio, oltre a prevedere anche l'erogazione del buon pasto per tutta la durata del tirocinio”.
L'istituto introdotto si inscrive in un ragionamento più ampio di "employer brandig" per far conoscere la pubblica amministrazione nel mercato del lavoro che porterà poi, nelle intenzioni, a fare in modo che “più giovani si approccino al mondo pubblico per gestire le importanti funzioni che l'Autonomia ci assegna”.
“I giovani – spiega sempre la Pat in una nota - non sempre colgono le opportunità di lavorare nel settore pubblico e le forme presentate in passato, come ad esempio il concorso 'PaT4young' rivolto agli under 32, nelle ultime edizioni ha visto una bassissimo numero di iscritti, segno che la formula non è più attrattiva e che il mercato del lavoro si è modificato. L'auspicio – conclude - è che i giovani laureati dell'Università di Trento colgano quest'iniziativa di tirocinio retribuito come un'opportunità per entrare in contatto con la pubblica amministrazione trentina”











