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Trento
05 dicembre | 17:03

Un anno positivo per AmAmbiente: "Confronto con i Comuni per migliorare". Sulla vicenda dell'ausiliaria: "Ci costituiremo parte civile in caso di rinvii a giudizio"

Tempi di bilanci per la società AmAmbiente che traccia un anno ancora in crescita. Per il 2026 è previsto un piano di investimenti da 8,016 milioni di euro. Sarà aperta una riflessione sulla gestione dei parcheggi

PERGINE VALSUGANA. Un altro anno di crescita per AmAmbiente che prosegue nel percorso di consolidamento dopo la fusione tra Amnu e Stet e che conferma gli investimenti, anche sul fronte occupazionale con l'assunzione di nuovi operatori. La novità è la riapertura del Crm della Vigolana. Per quanto riguarda invece il caso dell'ausiliaria del traffico minacciata e aggredita verbalmente negli scorsi mesi, la società attende gli esiti dell'indagini prima di compiere ulteriori passi, compresa l'eventuale costituzione quale parte civile.

 

L’azienda chiude l’anno con un Ebitda di 5,534 milioni di euro, in crescita del +6,77% rispetto al 2024 e +5,87% rispetto al budget.

 

L’Ebit si attesta a 1,636 milioni di euro, con una flessione del -9,16% sul 2024, ma un incremento del +36,11% sul budget. Gli investimenti realizzati nel 2025 ammontano a 10,08 milioni di euro.

"L'azienda è in fase di consolidamento dopo le trasformazioni degli ultimi anni", dice Roberto Bortolotti, direttore generale di AmAmbiente. "Dopo che Stet ha conferito a Dolomiti Energia alcuni asset, la società ha perso redditività e l'intenzione è di potenziare i servizi per proseguire nella ricerca di equilibrio. Servizi che sono a beneficio della comunità".

 

Investimenti orientati a migliorare i servizi, come il progetto Stilla. "La digitalizzazione ci permette di rilevare le perdite in modo più puntuale con due obiettivi: contenere i costi e utilizzare una risorsa limitata e preziosa in modo accorto".

 

Per il prossimo anno è previsto un piano di investimenti da 8,016 milioni di euro, destinati principalmente a Servizio acquedotto (3,46 milioni), Igiene ambientale (1,86 milioni), Servizio fognatura (914 mila) e Trigenerazione (704 mila).

 

Altri interventi su energia rinnovabile, telecontrollo, servizi informatici e immobiliari. Sul fronte del personale, sono previste nuove assunzioni, potenziando le seguenti funzioni aziendali: 3 part-time per i centri di raccolta (riapertura Crm Altopiano della Vigolana), 1 full-time in area informatica per rafforzare la gestione e la cybersecurity e 1 full-time per il sistema di gestione aziendale.

 

"Gli obiettivi sono stati tutti raggiunti", aggiunge Debora Bosco, vice presidente di AmAmbiente. "L'intenzione è di avviare un confronto con i Comuni per stimolare e migliorare quanto già fatto dall’amministrazione precedente".

 

Il Consiglio di amministrazione ha confermato il conseguimento degli obiettivi prefissati, proseguendo il lavoro della precedente amministrazione e restituendo dividendi ai Comuni soci. È stato avviato un percorso di confronto con le amministrazioni comunali per raccogliere osservazioni e potenziare il Piano strategico.

 

"L'intenzione è di rafforzare la comunicazione con la cittadinanza e crediamo molto nel confronto con i Comuni per migliorare ulteriormente i servizi", commenta Daniele Malacarne, presidente di AmAmbiente. "Una riflessione dovrà riguardare la gestione dei parcheggi perché servirebbe un investimento nella struttura per poter svolgere questo compito nel miglior modo possibile e si deve valutare se c'è un equilibrio tra risorse e impegno".

 

Stimolo alla necessità di valutare la situazione è arrivato anche dal vice sindaco di Pergine Valsugana, Giovanni Monsorno, presente all'appuntamento. "Sicuramente si devono valutare costi, benefici e opportunità", evidenzia Malacarne. "Serve un'analisi completa per trovare eventuali soluzioni concrete".

 

La società attende gli sviluppi dell'esposto in procura per la vicenda legata all'ausiliaria aggredita verbalmente e minacciata. Non sono in previsione ulteriori passi come consulenze legali esterne o iniziative simili.

 

"Le indagini delle forze dell'ordine sono in corso e non vogliamo interferire con il lavoro della magistratura. C'è massimo supporto alla collega e siamo pronti a costituirci parte civile a tutela dell'azienda e degli operatori se ci dovesse essere un rinvio a giudizio. Ma attualmente è tutto prematuro e sarebbe pericoloso compiere passi in avanti sbagliati", conclude Malacarne.

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