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Trento
14 aprile | 21:03

Demagri: "Perché cantieri fermi alla scuola?". Tonina: "Lavori fermi da fine anno per le difficoltà di un'azienda edile". Diverse le situazioni in Trentino e in Italia

Alcuni cantieri in Trentino sono completamenti fermi per la crisi economico-finanziaria della ditta Manelli Impresa. E' subentrata Cmc di Ravenna ma gli iter sono stati complessi. L'assessore Tonina: "La ripresa dei lavori è attesa a breve con la presentazione di un nuovo cronoprogramma"

TRENTO. I cantieri completamente bloccati per riqualificare il polo scolastico in val di Non. Ma non sarebbe l'unico caso in Trentino di lavori fermi

 

A chiedere in particolare chiarimenti per la scuola "Russell" a Cles in Consiglio provinciale è stata Paola Demagri, consigliera provinciale di Casa Autonomia. Lavori fermi: quali le cause tecniche, amministrative o economiche?

 

L’assessore Mario Tonina ha spiegato che il blocco del cantiere per la realizzazione del nuovo edificio scolastico con palestra è dovuto esclusivamente alla crisi economico-finanziaria della ditta esecutrice, Manelli Impresa, e non a problemi progettuali o amministrativi.

 

"I lavori, rallentati nella seconda metà del 2025, si sono fermati a fine anno", con Tonina che ha chiarito anche l’evoluzione dei costi: dai 11,7 milioni iniziali per la sola scuola si è passati agli attuali 21,7 milioni complessivi, comprensivi della palestra, senza che ci siano mai stati importi ufficiali pari o superiori a 27 milioni".

 

E anche i rallentamenti nei cantieri alla scuola di Riva del Garda, così come quelli alla galleria dei Crozi e allo svincolo di Trento Centro sono riconducibili a questo problema, cioè alla crisi dell'impresa con sede a Monopoli in Puglia. Una situazione che non colpisce solo il Trentino: moltissimi i lavori che stentano a vedere la fine in svariati posti d'Italia. 

 

L'azienda edile aveva circa 250 cantieri per un valore complessivo di oltre 2 miliardi, tanti quelli legati al Pnrr e con una politica un po' aggressiva di offerte al ribasso insostenibili per la concorrenza. 

 

A fine ottobre, per esempio, il personale impegnato nella manutenzione dell'A27 Venezia-Belluno ha organizzato uno sciopero in provincia di Treviso. Manifestazione anche nel Padovano nel cantiere per costruire l'ospedale di Este. Casi simili anche a Bergamo e Genova, Palermo, Montalto Uffago e Ancona.

 

Tante insomma le amministrazioni in difficoltà e le procedure di risoluzione dei contratti non sono semplici. Le varie situazioni dovrebbero però sbloccarsi a breve perché è subentrata la Cmc-Cooperativa muratori e cementisti Ravenna, che il 1 dicembre dell'anno scorso ha firmato un contratto fitto d'azienda e si è presa in carico le commesse, i cantieri e quasi 700 lavoratori. 

 

Anche le complesse procedure per subentrare nei cantieri dovrebbero essere state superate e quindi i lavori trentini dovrebbero riprendere nelle prossime settimane.

 

"Dopo l’affitto del ramo a Cmc Ravenna e l’avvio delle procedure di composizione negoziata della crisi, la Provincia ha attivato le procedure per il subentro della nuova impresa, formalizzato a marzo. La ripresa dei lavori è attesa a breve con la presentazione di un nuovo cronoprogramma", conclude Tonina.

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