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Trento
03 novembre | 21:40

L'industria trentina lancia il primo Bilancio di sostenibilità e di impatto: "Un racconto collettivo del valore generato sul territorio, un patrimonio che va raccontato"

Il vicepresidente di Confindustria Trento con delega a Esg e transizione ambientale, Matteo Lunelli: "C'è un patrimonio di esperienze che merita di essere conosciuto, perché dimostra come la sostenibilità sia già parte delle scelte e delle attività di tante aziende del nostro territorio"

L'industria trentina lancia il primo Bilancio di sostenibilità e di impatto

TRENTO. Il valore dell'azione di rappresentanza, la comunicazione come volano della crescita e la forza del sistema Confindustria nella capacità di coniugare prossimità e specializzazione. Queste le linee che l'associazione di categoria intende perseguire e che sono state messe nero su bianco nel primo Bilancio di sostenibilità e di impatto.

 

Il documento elaborato a palazzo Stella rendiconta l'impatto generato dall'associazione ma per la prima volta prova a misurare e valorizzare il percorso verso la sostenibilità dell'intero sistema dell'imprese associate attraverso le esperienze, la sensibilità e le buone pratiche già in atto.

 

"E' il primo Bilancio di sostenibilità che abbiamo volontariamente redatto", spiega Marcello Lunelli, vicepresidente di Confindustria Trento con delega a Esg e transizione ambientale. "Quello che mi preme evidenziare è però soprattutto lo sforzo che abbiamo fatto nella direzione della misurazione del valore che l'Associazione genera per le imprese associate attraverso la propria attività. E più ancora, nella rendicontazione dell’impatto positivo generato dal lavoro e dall’impegno trasversale delle imprese associate. A chiusura della parte di impatto abbiamo voluto infatti inserire un compendio delle best practice che le aziende ci hanno raccontato".

 

Un incontro che ha visto gli interventi del presidente di Confindustria Trento, Lorenzo Delladio, del vicepresidente della Provincia di Trento, Achille Spinelli, e di Federico Rossi, socio e Head of strategy di Sintesi Factory, di Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola e presidente onorario di Legambiente, che ha offerto la sua testimonianza, oltre che uno sguardo di respiro sui contenuti del rapporto.

 

Nel Bilancio trovano spazio tre pilastri che l'associazione considera distintivi. Si parte dal valore dell'azione di rappresentanza: dare voce alle esigenze delle imprese trasformandole in proposte concrete, prevenire criticità, ridurre l'incertezza normativa e creare condizioni più favorevoli per investimenti, innovazione e crescita. Un valore che consente anche alle imprese più piccole di beneficiare di competenze e capacità di interlocuzione che difficilmente potrebbero sviluppare da sole.

 

Si passa alla comunicazione istituzionale come volano della crescita. Negli ultimi anni, ha assunto un ruolo sempre più rilevante, diventando essa stessa strumento di rappresentanza: da un lato dà risonanza alle posizioni dell'Associazione nel dibattito sulle politiche di sviluppo, dall'altro racconta il valore che l'industria genera per la comunità, per l'occupazione, per l'innovazione. Un valore, evidenzia Confindustria, che non può essere dato per scontato.

 

Si chiude con un'analisi della forza del sistema Confindustria, nella sua capacità di coniugare rappresentanza, prossimità e specializzazione. La presenza a Roma e a Bruxelles consente di portare le esigenze delle imprese dove si definiscono le regole, mentre il confronto con le altre territoriali e di categoria permette di costruire posizioni più solide. Una forza che a livello locale si traduce in un ecosistema di società e strutture specializzate - Assoservizi, Fondimpresa Trento, Assoenergia e Trentino Export - che trasformano esigenze diverse in risposte specialistiche, accessibili e vicine al contesto in cui le imprese operano.

 

 

Un primo bilancio, spiega Confindustria, che si pone come punto di partenza di un percorso di miglioramento continuo. Da qui il claim dell'evento "sostenibilità, competitività e visione": tre dimensioni collegate per misurare con trasparenza il valore economico e sociale prodotto. L'obiettivo è supportare le imprese trentine nelle sfide dell'innovazione, della transizione e dello sviluppo. Questo strumento non è un documento da archiviare, ma una base strategica in cui istituzioni e aziende collaborano per trasformare la visione in azioni concrete e orientare il futuro del territorio.

 

"Un patrimonio di esperienze che merita di essere conosciuto, perché dimostra come la sostenibilità sia già parte delle scelte e delle attività di tante aziende del nostro territorio. Non si tratta necessariamente di iniziative realizzate grazie a Confindustria Trento: compito dell'Associazione è farsi promotrice delle esperienze virtuose delle proprie imprese, portarle all'attenzione delle altre aziende e della comunità e contribuire a diffonderne il valore", conclude Lunelli.

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