Bilancio positivo del nuovo sistema di gestione e tracciabilità dei rifiuti, Mauro Santini: "La collaborazione tra imprese è fondamentale per sviluppare il Fir digitale"
Il Ceo del Gruppo Santini e vicepresidente di Confindustria Alto Adige, Mauro Santini, traccia un bilancio a un mese dall'entrata nella fase operativa del Fir digitale, il sistema di gestione e tracciabilità dei rifiuti

BOLZANO. "La collaborazione tra imprese è fondamentale per fare la differenza", così Mauro Santini, Ceo del Gruppo Santini insieme al fratello Andrea e vicepresidente di Confindustria Alto Adige, traccia un primo bilancio sul sistema Fir digitale, il nuovo sistema di gestione e tracciabilità dei rifiuti. "La risposta delle aziende è buona lungo tutta la filiera. C'è stato inoltre un importante lavoro di preparazione del territorio".
Dopo un lungo periodo di preparazione, formazione e confronto, un mese fa c'è stato il passaggio dalla fase teorica a quella operativa. Un lasso di tempo che permette oggi di tracciare un primo bilancio, che appare complessivamente positivo.
"L'adozione da parte delle aziende è stata molto buona", aggiunge Santini. "Naturalmente sono emerse alcune criticità operative, come era prevedibile per una procedura nuova che interviene direttamente nell'organizzazione aziendale. Nella maggior parte dei casi, però, sono state affrontate con il confronto e la collaborazione tra i produttori dei rifiuti e le imprese che si occupano della raccolta, del trasporto e della gestione".
Dal 16 settembre scorso il Fir digitale è diventato operativo per le imprese interessate dalla nuova disciplina. Non si tratta semplicemente di sostituire un documento cartaceo con uno digitale, ma di introdurre una nuova metodologia tecnica e organizzativa che modifica concretamente alcune attività quotidiane delle aziende. La compilazione, la firma, la trasmissione e la gestione delle informazioni richiedono infatti procedure condivise, attenzione e un adeguato coordinamento tra tutti gli enti coinvolti.
"Il passaggio è stato certamente positivo, ma dobbiamo essere consapevoli che serviranno ancora tempo e pratica", sottolinea Santini. "Una nuova procedura deve essere assimilata e integrata nei processi aziendali. Per molti anni abbiamo lavorato con modalità differenti ed è normale che questo cambiamento richieda una fase di adattamento".
In questo contesto, tra gli elementi più importanti emersi nelle prime settimane è proprio la disponibilità alla collaborazione tra gli operatori. "Il produttore del rifiuto, il trasportatore e l'impianto destinatario fanno parte dello stesso processo. Quando emerge una difficoltà, è fondamentale trovare insieme una soluzione. Abbiamo riscontrato una buona disponibilità da parte delle aziende e questo atteggiamento ha contribuito concretamente a rendere più semplice l'avvio del nuovo sistema".
Un elemento che ha certamente favorito questo primo bilancio positivo è stato il lavoro di informazione e formazione svolto nei mesi precedenti all'entrata in vigore della nuova procedura. Le istituzioni locali, le Camere di Commercio e le associazioni di categoria hanno contribuito, attraverso le rispettive attività e competenze, ad accompagnare le imprese verso il cambiamento, promuovendo momenti informativi, occasioni di approfondimento e iniziative formative.
Un approccio complessivamente positivo, che ha consentito a molte aziende di arrivare alla scadenza con una maggiore conoscenza dei nuovi obblighi e delle modalità operative. "Credo sia importante riconoscere il lavoro svolto sul territorio", continua i Ceo del Gruppo Santini e vicepresidente di Confindustria. "L'impegno e la collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti hanno contribuito a creare le condizioni per affrontare questo cambiamento con una preparazione adeguata. Il lavoro di informazione e formazione è stato fondamentale e i risultati si vedono oggi nella buona risposta delle aziende". Un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, organizzazioni economiche e mondo imprenditoriale possa contribuire ad accompagnare anche cambiamenti normativi e organizzativi complessi.
Se il primo bilancio è positivo, il percorso di adattamento non può ancora considerarsi concluso. La digitalizzazione del Fir coinvolge attività quotidiane, persone, strumenti informatici e modalità di comunicazione che devono progressivamente trovare un nuovo equilibrio all'interno delle organizzazioni.
"Siamo ancora in una fase di assestamento", evidenzia Santini. "E' normale che emergano dubbi o difficoltà. L'importante è affrontarli con spirito costruttivo, senza considerare ogni problematica iniziale come un limite del sistema. L'esperienza pratica permetterà alle imprese di acquisire sempre maggiore familiarità con le nuove procedure". Anche Gruppo Santini continua nell'affiancamento dei propri clienti in questa fase, fornendo supporto e assistenza nella gestione delle problematiche operative che possono emergere.
"Il nostro lavoro non si conclude con l'entrata in vigore della nuova procedura. Anzi, è proprio nella fase operativa che il supporto diventa particolarmente importante, perché possiamo confrontarci con situazioni concrete e aiutare le aziende a trovare soluzioni efficaci".
Il Fir digitale rappresenta un ulteriore passo verso una gestione dei rifiuti sempre più strutturata, trasparente e tracciabile. Una trasformazione che richiede certamente un impegno iniziale, ma che può contribuire nel tempo a migliorare l'organizzazione dei processi e la qualità delle informazioni lungo tutta la filiera.
Il primo bilancio del Fir digitale restituisce quindi l'immagine di un sistema produttivo che ha saputo prepararsi e reagire positivamente al cambiamento. Un percorso ancora da consolidare, ma che conferma quanto informazione, formazione e collaborazione siano elementi fondamentali per accompagnare l'evoluzione della gestione ambientale sul territorio.
"La direzione è quella corretta. La digitalizzazione può rappresentare un'opportunità concreta per migliorare la tracciabilità e l'efficienza della gestione dei rifiuti. La vera sfida è riuscire a integrare queste innovazioni nelle attività quotidiane delle imprese, mantenendo procedure sostenibili anche dal punto di vista organizzativo. Queste prime settimane ci hanno dimostrato soprattutto una cosa: quando istituzioni, associazioni e imprese lavorano nella stessa direzione, anche cambiamenti importanti possono essere affrontati in maniera positiva. È questo spirito di collaborazione che dobbiamo continuare a valorizzare", conclude Santini.











