Bilancio positivo per Pensplan Plus e la società di welfare del Trentino Alto Adige torna anche nelle scuole: "Puntiamo a migliorare e digitalizzare i servizi"
Da Pensplan Plus alle attività di alfabetizzazione finanziaria, Pensplan Centrum rafforzare le varie iniziative ma prepara diverse novità come frazionare gli investimenti nella cornice dei fondi pensione con i quattro partner e un sistema digitalizzato più efficiente e moderno

TRENTO. Bilancio positivo per Pensplan Plus e si punta a rafforzare le attività di alfabetizzazione finanziaria. Tra le novità la possibilità di frazionare gli investimenti nella cornice dei fondi pensione con i quattro partner - Laborfonds, Plurifonds, PensPlan Profi e Raiffeisen Fondo Pensione Aperto - e un sistema digitalizzato più efficiente e moderno. Queste alcune delle iniziative messe in campo da Pensplan Centrum, la società di welfare previdenziale del Trentino Alto Adige.
Gli investimenti in Pensplan Plus proseguono con convinzione. "Il bilancio è positivo e in quasi un anno di attività sono stati già sostenuti più di 100 colloqui", spiega Matteo Migazzi, amministratore delegato / Ceo di Pensplan Centrum. "E' un progetto molto articolato che richiede una preparazione specifica e un tempo adeguato da parte del nostro personale altamente formato, ma che richiede anche ai cittadini la raccolta di tutta la documentazione. Alla fine del percorso viene poi consegnato un report che è super partes e neutrale. La società fornisce una dettagliata analisi dei punti di forza e di debolezza di un aderente, ma non indicazioni operative".
Gli esperti di Pensplan Centrum effettuano, infatti, un’analisi personalizzata e gratuita sulla situazione patrimoniale negli ambiti finanze, assicurazioni, previdenza complementare, tutela della famiglia e pianificazione successoria. Per una migliore facilità di lettura, il report utilizza la metodologia di analisi "semaforica" e riporta un risultato grafico con icone per ogni area analizzata. Rosso: criticità rilevate che necessitano di un intervento; arancio: criticità rilevate che necessitano di una adeguata valutazione; verde: copertura sufficiente.
"Questo progetto rientra a pieno titolo nell'educazione finanziaria e l'obiettivo del servizio Pensplan Plus è esclusivamente quello di creare consapevolezza sull'importanza di pianificare il proprio futuro finanziario e quello della propria famiglia attraverso una valutazione obiettiva e neutrale della situazione finanziaria attuale nonché di sensibilizzare i cittadini a costruire e pianificare il proprio futuro per tempo e con lungimiranza".
La società di welfare del Trentino Alto Adige si prepara inoltre a tornare nelle scuole. "Già 150 classi del triennio delle scuole superiori hanno aderito ogni anno a questo progetto", dice l'amministratore delegato / Ceo di Pensplan Centrum. "Si tratta di numeri che testimoniano il successo di questa iniziativa. E' un intervento strategico: prima si inizia a maturare confidenza con il mondo finanziario più efficaci sono i risultati che si possono raggiungere. Inoltre, la scuola rappresenta un contesto privilegiato perché si azzerano classi sociali e differenze di genere".
Ma non è l'unica novità. "E' terminato lo studio dell'Università di Trento e di Bolzano per analizzare le diverse categorie e avere dati scientifici e solidi per pianificare ulteriori iniziative. La previsione è di programmare attività più dettagliate con le associazioni di categoria, gli imprenditori e i commercianti ma anche con gli agricoltori e il settore terziario".
Se il dato sulle posizioni aperte nell’ambito della previdenza complementare rassicura la società, preoccupa invece la situazione relativa all'alfabetizzazione finanziaria. "Le adesioni crescono in media del 7-8% e siamo al 60% degli iscritti: circa 350 mila persone", evidenzia Migazzi. "Numeri superiori alla media nazionale, che si ferma sotto il 40%. Tuttavia, siamo il penultimo Paese Ocse per consapevolezza finanziaria. Questo richiede una riflessione perché oggi ci sono 1.300 miliardi fermi sui conti correnti, una liquidità enorme: se questa liquidità venisse investita e producesse anche solo l'1%, si metterebbero in circolo 13 miliardi, una manovra finanziaria".
Anche per questo si guarda alla digitalizzazione ma anche a innovazioni nell’ambito delle linee di investimento dei fondi di previdenza complementare. "Una piattaforma più moderna, efficace, coerente e con più funzionalità per consentire alle persone di eseguire operazioni in completa autonomia". E si sta lavorando per l'implementazione del frazionamento degli investimenti nei fondi pensione.
"Un'esigenza dettata dal mercato ma che consente agli aderenti di poter diversificare e avere migliori garanzie, anche da punto di vista finanziario, oltre a un fondo più flessibile e adatto alle varie esigenze", conclude Migazzi.












