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| 11 nov 2021 | 10:20

Il rifugio Fraccaroli sulle Piccole Dolomiti cerca un nuovo gestore. Il Cai lancia il bando

E' stato aperto il bando che deciderà chi sarà la nuova gestrice o gestore del rifugio "Mario Fraccaroli" posizionato a 2230 metri in posizione a dir poco panoramica. Ecco come fare domanda e tutti i requisiti necessari

Foto pagina Facebook "Rifugio Mario Fraccaroli"
Foto pagina Facebook "Rifugio Mario Fraccaroli"
di Lucia Brunello

ALA. Il rifugio alpino "Mario Fraccaroli" cerca una nuova gestrice o gestore. Sul sito della sezione Cai "Cesare Battisti" di Verona è infatti comparso il bando che servirà per trovare chi prenderà in mano le redini, recentemente lasciate dalla famiglia Baschera, per ben 53 anni storia gestrice del rifugio. 

 

"Da questo weekend il rifugio è chiuso... e noi, fratelli Baschera, non lo riapriremo più", si leggeva infatti in un post sulla pagina facebook del "Fraccaroli" lo scorso 16 ottobre. "Dopo 53 anni è giunta l'ora di cedere il passo ad altri. Ci sentiamo in dovere di ringraziare tutte le persone che in questi anni sono passate a trovarci, condividendo con noi l'esperienza di questa montagna e di questo rifugio. Buona vita a tutti".

 

Il rifugio si trova a quota 2230 metri. Sorge nel comune di Ala, in Provincia di Trento, poco sopra la forcelletta che separa Cima Carega dalla Costa Media, nel gruppo delle Piccole Dolomiti. "Si trova in ambiente prettamente alpinistico  - si legge nel bando - ed è raggiungibile a mezzo di diversi itinerari, sia dal versante veronese, che da quelli trentino e vicentino". 

 

"In particolare - si continua a leggere - è raggiungibile da vie attrezzate, come la via ferrata Carlo Campalani,  la via Giancarlo Biasin e il sentiero attrezzato Angelo Pojesi, intitolato allo storico presidente della sezione".

E' inoltre tappa del sentiero europeo E5, un percorso a lunga percorrenza che da Pointe du Raz, nella costa dell'Atlantico in Bretagna (Francia) attraversa le Alpi passando per Svizzera, Germania, Austria e raggiunge l'Italia terminando secondo progetto a Venezia, anche se per ora la meta finale è l'arena di Verona.

 

"Il Rifugio è costituito da un fabbricato a due piani, con ampie terrazze, dispone di 22 posti letto ed è dotato di bivacco invernale. La prima costruzione fu inaugurata nel 1953, ed è stata ampliata nel 1966. Nel 2019 è stata installata una nuova teleferica per 1'approvvigionamento dei materiali, dotata di ampi magazzini a valle. E’ dotato di pannelli fotovoltaici e di un gruppo elettrogeno, di cisterne per la raccolta dell’acqua piovana e di una vasca di raccolta delle acque reflue con sistema cocleare".

 

Venendo ai requisiti che la futura gestrice o gestore dovrà presentare, ve ne sono due di obbligatori: l'ottima conoscenza del territorio, delle vie di accesso al rifugio e a quelli limitrofi e la capacità di apprestare eventuali, necessarie azioni di primo soccorso.

 

Tutta la modulistica per inviare la candidatura è disponibile sul sito della sezione Cai "Cesare Battisti" (cliccando qui), così come eventuali contatti aggiuntivi utili per richiedere maggiori informazioni.

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