Si cerca una nuova gestione per il Rifugio Plose, "un punto di riferimento da oltre 140 anni". Dopo 18 anni lasciano Kircher e Agreiter. Il Cai: "Grazie per la dedizione"
E' stata avviata la ricerca di un nuovo gestore per il Plose a 2.447 metri di quota. Il Cai: "Da maggio la struttura sarà oggetto di una ristrutturazione che non stravolgerà l'anima del rifugio con i suoi punti forti, come la terrazza panoramica. I lavori renderanno questo edificio più efficiente, sostenibile e accogliente, con interventi mirati alla facciata e agli impianti tecnologici"

BRESSANONE. Si cerca una nuova gestione per il rifugio Plose a 2.447 metri di quota sulla cima dell'omonimo montagna, struttura in posizione strategica all'interno del comprensorio escursionistico e sciistico di Bressanone.
Dopo 18 anni di attività gli attuali gestori, Stefan Kircher e Mattheus Agreiter, hanno deciso di lasciare. "Desideriamo ringraziarli di cuore per la dedizione e la professionalità", commenta la sezione di Bressanone del Club alpino italiano. "Con il loro impegno hanno reso il rifugio Plose un luogo speciale per migliaia di visitatori".
Ora inizia la ricerca di un nuovo gestore, che potrà iniziare l'attività a partire da dicembre. "L'incarico è un'occasione per imprenditori o aziende in possesso dei requisiti richiesti per la gestione di una struttura ricettiva in alta montagna". Le candidature sono aperte fino al 10 maggio.
Fondato nel 1884 il rifugio ha oltre 140 anni di storia e ha subito diverse ristrutturazioni e ampliamenti per adattarsi alle esigenze di escursionisti e sciatori.
"Negli Anni Sessanta - spiega la sezione locale del Club Alpino Italiano - tutte le famiglie più note di Bressanone furono coinvolte nella costruzione della prima funivia, che rese la Plose, la montagna per eccellenza e di riferimento per la città vescovile, più accessibile ai turisti e ai visitatori, dando così la possibilità a un ventaglio molto più ampio di appassionati della montagna di scoprire e far conoscere questo nuovo punto di ritrovo, frequentato ogni anno da quasi 500.000 persone".
La struttura "è un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti della montagna in tutte le stagioni. In inverno è frequentato da sciatori", prosegue il Cai. "E' facilmente raggiungibile con la seggiovia, mentre nei mesi estivi è una meta per escursionisti, alpinisti e appassionati di mountain bike".
Da maggio, la struttura sarà oggetto di una ristrutturazione e "non stravolgerà l'anima del rifugio con i suoi punti forti, come la terrazza panoramica. I lavori renderanno questo rifugio più efficiente, sostenibile e accogliente, con interventi mirati alla facciata e agli impianti tecnologici", conclude il Cai.


















