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Nasce il Cammino della Linea Gotica, 175 chilometri immersi nella natura lungo la linea difensiva dell'esercito tedesco

Camminare sull'Appennino bolognese godendosi i paesaggi mozzafiato e allo stesso tempo ricordando uno dei capitoli più bui della Seconda Guerra Mondiale. Questo l'obiettivo del Cammino della Linea Gotica, un sentiero ormai quasi completo che accompagnerà i visitatori lungo l'ultima linea difensiva dell'esercito tedesco

Lago Scaffaiolo - Foto Vito Paticchia (Facebook)
Di Mattia Sartori - 30 marzo 2021 - 11:44

BOLOGNA. La Linea Gotica, ultima linea difensiva dell’esercito tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale, fu teatro di sanguinosi e decisivi assalti del conflitto che scosse le fondamenta del Vecchio Continente. Oggi viene ricostruita e trasformata, da luogo di sofferenza e combattimenti diventa un cammino intriso di memoria fra paesaggi mozzafiato.

 

Il Cammino della Linea Gotica sarà un trekking di 175 chilometri intervallato da dieci tappe. Si parte dal lago Scaffaiolo per arrivare alla fine a Borgo Tossignano, dopo aver toccato i borghi di Rocca Corneta, Castel d’Aiano, Vergato, Monterenzo e San Clemente. L’ideatore dell’iniziativa è Vito Paticchia, storico socio del Cai che da anni è impegnato nella valorizzazione della Linea Gotica ed ha già aperto altri cammini, come la Via della Lana e della Seta. Il Gal funge da finanziatore del progetto che coinvolge 24 Comuni, tra cui quelli dell’Unione dell’Appennino bolognese.

 

Seppure non sia ancora completamente terminato, il sentiero è già percorribile e i volontari stanno lavorando instancabilmente per concludere il prima possibile nonostante le difficoltà causate dalla pandemia. Il Cammino sarà adatto a vari tipi di escursioni, infatti le sue connessioni con le città permettono di organizzare allo stesso modo delle semplici gite in giornata o delle vere e proprie traversate di più giorni.

 

Molti sono i luoghi storici toccati dal sentiero, come il monumento della Feb, la Força Expedicionaria Brasileira, le fortificazioni della Linea e vari musei storici locali. Da notare che le postazioni di difesa non sono imponenti come quelle che si possono trovare in altri luoghi della penisola. I tedeschi infatti, ripiegando verso nord, optarono per la costruzione di trincee scavate nel terreno e capisaldi di legno e pietre. Configurazioni più semplici, ma che di certo non resero la vita più facile agli Alleati, che subirono enormi perdite durante l’avanzata.

 

Una delle tappe più iconiche legate alla tragica storia della Seconda Guerra Mondiale è sicuramente quella di Marzabotto, più precisamente quella del Parco di Monte Sole. In questi luoghi si consumò la famosa strage di Marzabotto, quando, tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, alcuni reparti di SS e della Wehrmacht, accompagnati da fascisti locali, uccisero circa 770 civili come rappresaglia nei confronti dei partigiani. In seguito venne condannato come un crimine contro l’umanità e uno dei più gravi crimini di guerra contro la popolazione civile.

 

La linea del fronte e quella del sentiero dunque si sovrappongono e si mescolano in questo cammino, creando un’esperienza unica per i visitatori, che potranno avventurarsi tra i paesaggi mozzafiato dell’Appennino bolognese e allo stesso tempo esplorare uno dei capitoli più tragici della storia italiana.

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