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Soccorsi in montagna, chi paga per l’elicottero? Fino a 140 euro al minuto per chi procura un allarme ingiustificato

Dai turisti spagnoli bloccati in parete a chi sale in montagna ma per la stanchezza chiede di essere recuperato: il soccorso alpino ci sarà sempre ma poi le Aziende sanitarie presenteranno il conto. Ecco quanto si spende per l’intervento dell’elicottero, De Col: “Se c’è negligenza ci sarà un costo diverso”

Di Tiziano Grottolo - 16 agosto 2021 - 06:01

TRENTO. Uno dei casi più eclatanti aveva coinvolto una coppia di alpinisti spagnoli che, dopo essere stata soccorsa una prima volta, aveva rifiutato per ben due volte l’intervento dell’elisoccorso nonostante si trovassero in difficoltà durante l’ascesa della via Cassin sulle Tre Cime di Lavaredo. Purtroppo può capitare che escursionisti impreparati, tanto locali quanto turisti, si trovino in difficoltà e per questo decidano di chiedere aiuto al soccorso alpino che, va sottolineato, è sempre pronto a intervenire in qualunque situazione.

 

Ogni volta che si verificano situazioni simili ci si interroga sull’opportunità di far ricadere o meno i costi dell’intervento sulla collettività. Per il Trentino però esiste una casistica precisa che prevede che una parte dei costi ricada su chi, per propria negligenza, si trova a dover richiedere un intervento del soccorso alpino. “Ovviamente dipende da caso a caso”, precisa il dirigente generale del Dipartimento protezione civile, Raffaele De Col. “Se si tratta di un’attività di soccorso che richiede il ricovero si paga solo il costo del ticket ma se se invece si chiama perché ci si è slogati una la caviglia mentre ci si trova in montagna con le scarpette da ginnastica o se c’è negligenza, c’è un costo diverso”.

 

Nel dettaglio, come riportato sul sito dell’Azienda sanitaria trentina la “Prestazioni di elisoccorso” in caso di ricovero, equivale più o meno al costo del normale ticket cioè 36,15 euro. Invece, per le prestazioni chieste da persone che si trovano in grave pericolo per ambiente ostile ma incolumi (per esempio un escursionista bloccato in parete), per i quali il medico intervenuto non abbia disposto l’invio immediato a un pronto soccorso ospedaliero c’è da pagare una quota di 750 euro. Infine, per le prestazioni totalmente inappropriate sotto il profilo sanitario (procurato allarme): qualora venga individuato l’autore della richiesta, questi è tenuto a corrispondere l’intero costo dell’intervento che si calcola in base a un rapporto euro/minuto di volo che varia fra 98 e 140 euro in base all’elicottero utilizzato.

 

 

Discorso simili, ma con tariffe diverse, per il Veneto. Una precisa delibera specifica che l’intervento è a carico del Servizio Sanitario Regionale qualora siano verificate tutte le seguenti condizioni: l’intervento è disposto dalla Centrale Operativa del Suem; sussistono le condizioni di emergenza/urgenza; le condizioni cliniche del paziente non consentono il trasporto con altri mezzi; il trasporto è seguito da ricovero ospedaliero o da accertamenti presso il Pronto Soccorso; il trasporto è diretto all’ospedale territorialmente competente o ad altro ospedale identificato dalla Centrale Operativa. Quando però non sussistono tutte queste condizioni il servizio è posto a carico dell’utente, salvo il caso in cui l’intervento è stato richiesto da terzi senza il consenso dell’interessato.

 

Così, qualora la richiesta di aiuto non rientri fra quelle in elenco, il soccorso e il trasporto con elicottero ha una tariffa di 90 euro al minuto di volo, con un tetto massimo fissato a 7.500 euro. A differenza del Trentino però, in Veneto c’è un vero e proprio tariffario anche per altre situazioni. L’intervento dell’ambulanza viene 150 euro, ne servono 180 per l’idroambulanza a cui si aggiunge l’intervento medico (altri 100 euro). Per un cosiddetto intervento di Search And Rescue (ricerca e soccorso) con sole squadre a terra il diritto di chiamata per ciascuna squadra (fino a 3 soccorritori) viene quantificato in 200 euro, mentre per ogni ora aggiuntiva di operazioni oltre la prima per ciascuna squadra si aggiungono 50 euro fino a un massimo di 1.500 euro.

 

Come ricorda il presidente del soccorso alpino Veneto Alex Barattin quando si va in montagna sarebbe bene dotarsi di un’assicurazione (tipo quella che si ottiene associandosi al Cai o con Dolomiti Emergency): “Un incidente può capitare a chiunque, consiglio a tutti di dotarsi di un’assicurazione, si tratta di un piccolo investimento che però può rivelarsi molto utile”.

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