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Belluno
03 novembre | 12:53

Addio a Ugo Pompanin figura chiave dell'alpinismo ampezzano: creatore del Rifugio Lagazuoi, del Parco Dolomiti d'Ampezzo e leggenda del soccorso alpino

Nato nel 1926 Pompanin è stato uno degli uomini che ha animato e strutturato il mondo dell'alpinismo ampezzano: tra i fondatori del Soccorso alpino, della stazione di Cortina, storico gestore del Lagazuoi e presidente delle Regole. Oggi i funerali

CORTINA. Lutto in tutto l'Ampezzano, ma non solo, per la scomparsa di Ugo Pompanin Bartoldo figura chiave per il mondo della montagna nazionale e più nel dettaglio per la comunità di Cortina. Nato nel 1926, appena adolescente entra negli Scoiattoli mitica associazione alpinistica ampezzana, fondata nel 1939, aperta a guide e alpinisti. E' stato tra i fondatori del Soccorso alpino di Cortina nel 1954 e ha contribuito alla nascita del corpo nazionale del soccorso alpino. 

 

Ha cominciato a fare il soccorritore nel 1942 e ha continuato fino al 1998 e nel 2018 ottenne il Premio Pelmo d'Oro per aver gestito 35 anni il rifugio Lagazuoi, ancora oggi della famiglia. E in quell'occasione disse: ''Ho salvato tante persone e avuto pochi grazie, ma non importa, la cosa più importante che possiamo fare nella vita è fare qualcosa per gli altri perché solo assieme possiamo fare dei passi avanti, altrimenti facciamo solo passi indietro''.

 

Sul sito Lagazuoi Dolomiti nella sezione ''storia del turismo al Lagazuoi''  si legge che ''il monte Lagazuoi è stato fortificato dagli eserciti contrapposti durante la Grande Guerra. Sulla sua cresta sommitale vissero un centinaio di soldati austro-ungarici dal giugno 1915 al novembre 1917. Con la ritirata di Caporetto e il ripiegamento del fronte alpino la montagna fu abbandonata dai soldati e divenne mèta di rari alpinisti e di amanti di sci alpinismo. Ugo Pompanin, Scoiattolo e Accademico del CAI in quelle estati di inizio degli anni '60 era impegnato in ripetizioni di alcune scalate ora classiche: Torre del Lago e Spigolo Torre di Fanes, e frequentando l’area ne ha colto il valore turistico''.

 

E ancora: ''Ai primi di marzo del 1963 un gruppo di amici è arrivato sul Lagazuoi per fare un sopralluogo. Oltre a Ugo Pompanin c’erano Ugo Illing, Angelo Menardi Milar, Franca sua moglie, il Mescolin. Una giornata stupenda con un bellissimo firn e la decisione è stata presa: avrebbero costituito una società e raccolto il capitale necessario di 168 milioni di lire dell’epoca su preventivo della ditta Hölz di Merano per realizzare la Funivia Falzarego Lagazuoi. Il capitale fu sottoscritto in una settimana. I primi rilievi furono fatti nella primavera del 1963. La ditta Pellegrini di Bressanone fu incaricata della realizzazione del progetto e terminò i lavori di costruzione nel febbraio 1964''.

 

E quindi la storia del rifugio casa di Pompanin e della sua famiglia: ''La costruzione di un rifugio a una cinquantina di metri dalla stazione a monte della funivia Lagazuoi, richiese tre mesi e mezzo, dal 5 giugno al 20 settembre 1964. Oggi il Rifugio Lagazuoi è il rifugio a quota più elevata e, con 74 posti letto, anche il più capiente di Cortina d'Ampezzo ed è tuttora gestito dalla famiglia Pompanin. Con la realizzazione di queste due opere è stata inaugurata un’area di grande richiamo turistico''. Ma non è tutto. Pompanin fu anche presidente delle Regole d'Ampezzo diventando la guida fattiva della nascita, nel 1990, del Parco Naturale della Dolomiti d'Ampezzo e poi presidente. Ma si spese anche per Cortina, e molto, e non solo per la straordinaria cornice dolomitica che la raccoglie al suo interno assumendo ruoli dirigenziali nella Cooperativa della cittadina e in altre realtà della zona.   

 

Il suo funerale si svolgerà oggi alle 15 nella basilica minore. Come accade talvolta a Cortina, nella medesima cerimonia comune sarà salutato Enrico Da Col, un altro cittadino ampezzano, morto lo stesso giorno.

 

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