Emergenza caldo, "portatevi tanti litri di acqua in montagna". L'appello del Cai Alto Adige: "Molte sorgenti sono state chiuse, non sottovalutate le alte temperature"
Le alte temperature che sono state raggiunte in quota posso mettere in difficoltà gli escursionisti che vogliono affrontare la montagna in questi giorni. Il presidente Zanella: "Controllate che ci siano approvvigionamenti nei pressi dei rifugi. Ghiacciai? Valutare bene se andare se fa troppo caldo. Il consiglio è partire di notte, per evitare le ore più calde"

BOLZANO. "Portatevi molti litri di acqua. Non sottovalutate i percorsi in montagna con queste temperature, è rischioso". E' questo l'appello di Carlo Alberto Zanella, presidente del Cai Alto Adige. "Controllate che ci siano approvvigionamenti nei pressi dei rifugi, molte sorgenti sono state chiuse", aggiunge.
Le alte temperature che sono state raggiunte in quota posso mettere in difficoltà gli escursionisti che vogliono affrontare la montagna in questi giorni. Le previsioni di un'estate torrida sembrano infatti destare una certa preoccupazione anche per i possibili colpi di calore, dovuti al caldo e allo sforzo fisico, come hanno spiegato gli stessi medici del Soccorso alpino.
"Con questo caldo si fa moltissima fatica a camminare in montagna - sottolinea Zanella - ricordarsi sempre di studiare preventivamente il percorso. Se è troppo caldo meglio rinunciare a qualche gita piuttosto che rischiare".
A causa della scarsità di acqua in quota, molti i rifugi e le malghe che si sono visti costretti a razionalizzare le risorse idriche, non solo in Trentino ma anche in Alto Adige. "Molte fontane e sorgenti quest'anno sono state chiuse, quindi informarsi bene prima di partire per un'escursione. L'ondata di caldo non va sottovalutata".
Il Cai dell’Alto Adige invita a prestare attenzione anche sui ghiacciai: "Se gli scorsi anni si scioglieva la neve delle precipitazioni invernali ora si scioglie il ghiaccio", quindi con il loro ritiro la montagna erosa resta scoperta e scariche di sassi possono abbattersi sugli escursionisti.
"Il consiglio è partire di notte, in modo da evitare le ore più calde della giornata - conclude il presidente - valutare bene se salire con queste temperature su ghiacciai come Ortles, il Gran Zebrù, il Cevedale e il Palla Bianca".
Un esempio è il ghiacciaio del Cevedale: in questi giorni per via del suo scioglimento, in quota si è formato un laghetto.













