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| 22 nov 2022 | 13:20

I bastoncini da sci, i pile vintage e un video dedicata all'Aiut Alpin, una mostra di Salewa ai 3 mila metri delle Dolomiti per raccontare storia, valori e filosofia del brand altoatesino

La mostra si sviluppa su tre livelli, stimola l’immaginazione ed evoca un’ascensione in verticale, dalla terra al cielo, giocando con parole chiave, colori, immagini e oggetti iconici. Progressivamente si svela la bellezza di un viaggio verso la vetta, associato all’evoluzione di Salewa

I bastoncini da sci, i pile vintage e un video dedicata all'Aiut Alpin
di Redazione

CORTINA D'AMPEZZO. Una mostra site-specific a quasi 3 mila metri targata Salewa, il brand storico altoatesino è protagonista di un'iniziativa a Lagazuoi Expo Dolomiti, che sorge nella stazione di arrivo della funivia.

 

Un’istallazione che nasce innanzitutto da una profonda affinità: il polo espositivo racconta una visione del mondo, promuovendo un turismo differente, che pone al centro il rapporto tra uomo e ambiente. La stessa filosofia anima Salewa, che attraverso la ricerca tecnologica e dei materiali fornisce agli sportivi gli strumenti per vivere la montagna come un’esperienza totalizzante, profondamente immersiva.  

 

Ecco così “La terra, il cielo e la montagna in mezzo”, visitabile dal 23 dicembre 2022 al 12 febbraio 2023. La curatrice, la creative director Anna Quinz, ha realizzato un progetto site-specific, creando una sintesi inedita tra immagini e parole. Il concept si pone all’antitesi dello showroom: lavorando per sottrazione e non per accumulazione emerge nitida l’essenza della visione che guida il brand.


I tre livelli identificano le tappe di un’ascensione, dalla terra al cielo, che passa attraverso la scoperta della verticalità. Il visitatore viene accompagnato in un percorso che privilegia i sensi e le vive impressioni suscitate dall’incontro tra parole chiave, immagini. Non mancano gli oggetti iconici, che permettono di confrontare le versioni originali e quelle moderne dei prodotti Salewa. Molti di questi, rivoluzionari per la loro epoca, sono stati ideati dallo storico direttore di Salewa Hermann Huber, leggendaria figura di alpinista, esploratore ed inventore.


Il primo livello è dedicato alla Terra, intesa come piano orizzontale, base e fondamenta del discorso. Gli allestimenti sono posizionati in basso, per raccontare le radici dell’azienda e l’appartenenza al territorio. Un tema affidato a tre oggetti: i bastoncini da sci, primo prodotto di punta del brand, lo zaino Andes, legato alla spedizione nelle Ande del direttore Hermann Huber, e il sacco a pelo in piumino. Un corner “sensoriale” è dedicato a Tyrolwool, il progetto di recupero della lana di Salewa, che simboleggia il ciclo della rigenerazione. 


Salendo al primo piano si incontra la Montagna: si sfrutta la verticalità delle pareti per esplorare l’universo semantico legato all’arrampicata e alla scalata, evocati anche dalle vette che si ammirano, in tutta la loro magnificenza, dalle ampie finestre. Tra gli oggetti iconici troviamo il rampone che “accarezza” la roccia e sostiene l’ascesa, i guanti in lana e il piumino Bering, che offrono protezione dalle intemperie. Un’intera parete è dedicata ai “fleece”, ai pile vintage anni ’80 e ’90, coloratissimi simboli di un’epoca.  

 

Il terzo livello, sempre al primo piano nella seconda sala, è immerso in una luce bianca ed evanescente: appartiene al Cielo e alla dimensione più aerea. Siamo tra le nuvole, circondati da video, immagini, pannelli di plexiglass che creano effetti di luce e colore, con allestimenti posizionati in alto. Un senso di leggerezza pervade la sala. Tra gli oggetti iconici troviamo il leggerissimo casco Helium, la corda da alpinismo e l’aquila, simbolo di Salewa e metafora di libertà. Un video è dedicato ai volontari dell’associazione Aiut Alpin Dolomites, che volano in soccorso delle persone in difficoltà. 

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