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Trento
27 luglio | 21:39

"The Mountain Touch", la mostra che racconta la natura che cura. Inaugurata al Muse l'esposizione realizzata assieme al Museo della Montagna di Torino

La natura delle opere incluse nel progetto possiede un "forte carattere esperienziale" per offrire ai visitatori una serie di lavori installativi che riescano ad attivare una partecipazione multisensoriale ed emozionale. L'esposizione sarà accompagnata anche da quattro eventi collaterali accorpati sotto il progetto "Feel the Mountain Touch. Attività in natura e visita alla mostra", che abbinerà alla visita delle opere in mostra al Muse alcune esperienze "sul campo"

"The Mountain Touch", la mostra che racconta la natura che cura

TRENTO. Due musei, il Muse - Museo delle Scienze di Trento e il Museo Nazionale della Montagna di Torino, uniti tra di loro per raccontare attraverso l'arte e la scienza l'associazione tra buona salute e connessione con la natura.

 

E' stata inaugurata oggi, sabato 27 luglio, al secondo piano del Muse la mostra "The Mountain Touch", che sarà visitabile sino al 17 novembre.

 

“Il Muse ha accolto con rinnovato entusiasmo l’invito del Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi" - CAI Torino a interpretare, con una chiave di lettura innovativa e suggestivamente rappresentato dall’arte, il concetto di esperienza nella natura, evidenziando gli effetti benefici, scientificamente documentati, sulla salute - ha spiegato Patrizia Famà, direttrice dell'ufficio programmi per il pubblico del Muse -. La versione 2024 della mostra "The Mountain Touch", arricchita da ulteriori opere e temi connessi al nostro territorio e agli ambienti montani, ci permette di sottolineare l’urgenza di adottare un nuovo paradigma che rovesci l’attuale tendenza negativa di cambiamenti nell’ecosistema e nel clima, le sue ripercussioni sulla salute delle persone e sullo stato dei sistemi naturali da cui essa dipende. Due città alpine come Trento e Torino si sono unite per un obiettivo importante”.

 

Come ha evidenziato il curatore Andrea Lerda, la mostra "trae origine da una serie di evidenze emerse in relazione alla crisi climatica in corso e al periodo pandemico, In risposta alla perdita di biodiversità e al progressivo degrado degli ambienti naturali, si va infatti affermando una crescente consapevolezza che il nostro benessere fisico e mentale sia strettamente legato a quello del nostro pianeta. Siamo consapevoli che il contesto espositivo non può in alcun modo essere comparato allo stare fisicamente in montagna e in natura, siamo altresì convinti che le opere costituiranno un collegamento diretto con l'esterno e attiveranno degli "stati di benessere" in grado di agire sulla coscienza e conoscenza delle persone".

 

Emozionata e felice la direttrice del Museo della Montagna di Torino, Daniela Berta.

 

"La montagna ci dà la possibilità di avere un punto di vista privilegiato - queste le sue parole -, grazie al quale possiamo osservare la società. Questa è una mostra che affianca arte e scienza con quest'ultimo che ci fornisce l'occasione per apprezzare e comprendere le opera esposte. Tra 10 giorni il Museo della Montagna festeggerà il 150esimo compleanno e, anche noi, dobbiamo affrontare i temi della contemporaneità. The Mountain Touch vuole essere uno spazio di riflessione sul legame stretto e profondo, seppur dimenticato, che esiste tra l’essere umano, la montagna e la natura più in generale, e sui benefici di questa relazione, se vissuta come scambio e non come semplice esperienza di sfruttamento delle risorse". 

 

La natura delle opere incluse nel progetto possiede un "forte carattere esperienziale" per offrire ai visitatori una serie di lavori installativi che riescano ad attivare una partecipazione multisensoriale ed emozionale da parte di chi vive l'esperienza. Attraverso lavori video, installazioni sonore, interventi site specific, ma anche fotografie, opere su carta e altro ancora, la materiale naturale sarà elemento centrale, presente fisicamente ed evocato grazie ai linguaggi della creatività contemporanea.

 

La mostra sarà accompagnata anche da quattro eventi collaterali accorpati sotto il progetto "Feel the Mountain Touch. Attività in natura e visita alla mostra", che abbinerà alla visita delle opere in mostra al Muse alcune esperienze "sul campo".

 

Il primo dei quattro momenti si svolgerà già domani - domenica 28 luglio - sul Monte Calisio, in località "Le Grave" in compagnia dell'artista Marzia Migliora e dell'accompagnatore di media montagna Luca Stefenelli. Sabato 3 agosto, invece, la visita sarà all'interno del Giardino Botanico Alpino delle Viote, mentre domenica 11 agosto l'atleta paralimpico non vedente e viaggiatore Simone Salvagnin accompagnerà gli escursionisti in un'esperienza unica a Malga Cimena, nella zona del Lago di Cei. Il percorso si concluderà sabato 17 agosto con un "Bagno di Foresta", nuovamente in località Viote.

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