"Osserva. Rifletti. Agisci", la mostra della Sat "Freeze the future" sulla crisi climatica e l'urgenza di salvaguardare i ghiacciai: "Un patrimonio di inestimabile valore"
Alla Casa della Sat in via Manci a Trento, inaugurata la mostra "Freeze the future", promossa dalla Società alpinisti tridentini e dai suoi partner strategici, per sensibilizzare sull’urgenza di preservare e proteggere i ghiacciai, risorse fondamentali per il pianeta in occasione delle iniziative per il 2025, proclamato dall’Onu "Anno Internazionale a tutela dei Ghiacciai"

TRENTO. Al via la “Freeze the Future”, mostra della Società alpinisti tridentini vuole sensibilizzare sull'urgenza di preservare e proteggere i ghiacciai, risorse fondamentali. Un'iniziativa che si inserisce nell'ambito dell'Anno internazionale a tutela dei ghiacciai, proclamato dall'Onu.
"I ghiacciai – commenta Cristian Ferrari, presidente di Sat - non sono solo spettacolari paesaggi montani, ma vere e proprie sentinelle del clima, la cui rapida fusione ha conseguenze dirette sugli ecosistemi, sulle risorse idriche e sulla stabilità ambientale. In un momento storico in cui la crisi climatica è sempre più evidente 'Freeze the Future' vuole essere un appello all’azione, un invito rivolto a tutti per preservare un patrimonio naturale di inestimabile valore. Attraverso la mostra e le diverse iniziative previste durante l’anno, cercheremo di ispirare un cambiamento reale, partendo dalle piccole scelte quotidiane che possono contribuire a proteggere i ghiacciai e il nostro futuro”.
La Sat ha voluto strutturare un percorso di consapevolezza e azioni concrete sottolineando l’urgenza di proteggere questi custodi ambientali.

"Mettersi al lavoro tutti insieme su un tema così attuale, mostra l’importanza che le istituzioni, la società civile e il sistema culturale attribuiscono a questi giganti di ghiaccio che sono la cartina di tornasole di un cambiamento climatico sempre più evidente e globale. Il Muse ha presentato pochi giorni fa un importante programma, oggi la Sat presenta le proprie attività: stiamo entrando nel vivo dell’Anno Internazionale per la conservazione dei ghiacciai, che sono sicura vedrà coinvolti più attori coinvolti in progetti annuali di sensibilizzazione e consapevolezza del momento presente che stiamo vivendo e del futuro che vogliamo costruire. Punti di vista, scientifici, ambientali, culturali che si intrecciano: un caleidoscopio di iniziative per preservare un patrimonio naturale universale e attivare una ‘cittadinanza ambientale’ sempre più consapevole", dice Francesca Gerosa, vice presidente della Provincia di Trento, mentre Giulia Casonato, assessora all'ambiente del Comune di Trento, prosegue: "I cambiamenti climatici, di cui i ghiacciai sono un indicatore reale e simbolico, ci impongono di aumentare l’attenzione e l’impegno per ridurre il nostro impatto sull’ambiente. Per farlo, è fondamentale unire le forze tra istituzioni, realtà del territorio e cittadinanza, promuovendo una nuova cultura e un senso di responsabilità diffuso rispetto alle conseguenze delle nostre azioni sull’ambiente. Creare consapevolezza, anche scientifica, mentre si costruisce una comunità responsabile e partecipe è l’obiettivo degli appuntamenti curati dalla SAT e dai partner coinvolti, a partire dalla mostra Freeze the Future".
I DATI
Dal 21 marzo e fino al 20 giugno, alla Casa della Sat, la mostra accompagnerà i visitatori in un percorso immersivo tra immagini, dati e suggestioni, trasformando gli spazi del palazzo in un itinerario di scoperta e responsabilizzazione.
"I ghiacciai sono i guardiani del clima, con la loro fusione, non stiamo solo perdendo riserve d’acqua dolce e habitat naturali, ma anche un prezioso archivio del clima passato", spiega Enrico Valcanover, presidente della Commissione Glaciologica Sat. "Non possiamo fermare il tempo, ma possiamo agire ora per ridurre il nostro impatto sul clima e salvaguardare i ghiacciai, custodi della memoria del pianeta e risorse vitali per le generazioni future”.
I dati parlano chiaro. "Dalla fine della Piccola Età Glaciale, un periodo più freddo rispetto all'attuale terminato nella seconda metà dell'800, le fronti dei ghiacciai si sono ritirate sempre più in alto perdendo chilometri di terreno e arroccandosi in quota", chiarisce Valcanover. "Questo fenomeno è andato accentuandosi negli ultimi decenni: i percorsi di avvicinamento che noi operatori glaciologici dobbiamo affrontare per effettuare rilievi alla base dei ghiacciai diventano di anno in anno più lunghi. Il 2023 e 2022 in particolare sono state annate critiche, caratterizzate da scarse precipitazioni nevose invernali e da estati torride anche in quota che hanno determinato un arretramento generale delle fronti glaciali a livelli mai misurati in precedenza. Il 2024 ha invece visto degli abbondanti accumuli di neve durante l'inverno e la primavera che, tuttavia, non sono riusciti a superare l'estate, se non in poche zone alle quote più elevate. Anche in questo caso le misure autunnali che come Commissione Glaciologica effettuiamo annualmente hanno evidenziato un arretramento generalizzato, anche se in misura inferiore rispetto ai due anni precedenti".
LA MOSTRA NEI DETTAGLI
Gli scatti fotografici sono stati realizzati da Cristian Ferrari, nel corso dei rilievi che la Commissione Glaciologica esegue durante l’attività di rilevazione e misurazione dei ghiacciai. Gli spazi della Casa della Sat diventano un itinerario di responsabilizzazione attraverso il claim “Osserva. Rifletti. Agisci”.
Osserva: i ghiacciai raccontano una storia. Guardiamoli con occhi nuovi. L’ingresso accoglie i visitatori con grandi immagini evocative dei ghiacciai, stimolando l’osservazione e la presa di coscienza della loro bellezza e fragilità.
Rifletti: il tempo stringe, riflettiamo. Salendo lungo la scalinata, un’installazione con pannelli sospesi racconta, attraverso immagini e dati della Commissione Glaciologica della Sat, l’accelerazione dello scioglimento dei ghiacciai e le sue conseguenze. Un percorso che invita il pubblico a fermarsi e riflettere sull’impatto del cambiamento climatico.
Agisci: ognuno di noi può fare la differenza. È il momento di agire. L’ultima sezione della mostra è un invito all’azione. Qui si propongono buone pratiche per ridurre l’impronta ecologica e si invita a lasciare il proprio impegno per la montagna, scrivendo un gesto concreto per la tutela dei ghiacciai.
L’INSTALLAZIONE “ALBEDO, MEMORIE DI UN GIGANTE” DI FEDERICO SEPPI
Oltre alla mostra fotografica, la Casa della Sat ospiterà anche l’opera “Albedo, memorie di un gigante”, dell’artista trentino Federico Seppi. Un’installazione che raffigura il ghiacciaio Adamello, composta da quattro pannelli in legno di pioppo, foglie argento e rame ossidata, per una dimensione di 2,5 metri di altezza e 3,75 metri di lunghezza.
“La proposta di quest’opera – spiega Federico Seppi - individua i ghiacciai alpini come rappresentanti di un ambiente condiviso, organismi coordinatori di gran parte della vita sociale del nostro territorio. Soprattutto il ghiacciaio è uno scrigno di memorie, è il luogo in cui la natura disegna sé stessa erodendo la pelle del mondo per mettere alla luce la propria anima ed è per questo metafora dell’esistenza e della sua metamorfosi. Lo spettatore è trascinato dentro il campo dell’opera, l’impressione – prosegue l’artista - è quella di sentirsi immersi nel paesaggio, di essere trasportati di fronte all’effettiva presenza del ghiacciaio”.
INSIEME PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE
La Sat partecipa al programma del Muse che unisce ricerca scientifica, educazione e divulgazione, attraverso oltre 80 appuntamenti che si articoleranno per tutto il 2025 e, insieme ai suoi partner strategici, già fortemente impegnati nella tutela dell’ambiente montano – La Sportiva, Dolomiti Energia, Itas, Casse Rurali, Surgiva e Risto3 – sarà portavoce attiva di una vera e propria campagna, amplificando il messaggio e promuovendo azioni concrete.
Tra le iniziative del 2025, prosegue il progetto “Eco di Montagna”, sviluppato con Risto3, che quest’anno sarà interamente dedicato alla tutela dei ghiacciai, con una campagna di comunicazione mirata ad accrescere la consapevolezza su questa tematica. Tra le attività previste, il calendario 2025 di Risto3 rappresenta un omaggio ai ghiacciai, silenziosi custodi della storia del nostro pianeta e indicatori fondamentali del suo futuro.
Ogni mese guiderà alla scoperta di un aspetto unico di questo patrimonio naturale, offrendo spunti di riflessione sul ruolo essenziale dei ghiacciai nell’equilibrio climatico e ambientale. Un viaggio tra immagini e parole per sensibilizzare e ispirare azioni concrete per la loro tutela. “Freeze the Future è molto più di una mostra fotografica: è un segnale, un invito a riflettere sul fragile equilibrio dei nostri ecosistemi e sulla necessità di proteggerli", dice la presidente di Risto3, Camilla Santagiuliana. "Sostenere questo progetto parte del percorso Eco di Montagna realizzato con Sat, significa contribuire a mantenere alta l’attenzione su un tema che riguarda tutti: la tutela dell’ambiente e il futuro delle nostre comunità. Come realtà radicata nel territorio, crediamo che iniziative come questa possano essere un’occasione per coinvolgere persone, imprese e istituzioni in una riflessione collettiva. Il cambiamento climatico è sotto gli occhi di tutti, e ognuno, nel proprio quotidiano, può fare scelte più consapevoli. I ghiacciai raccontano la storia del nostro pianeta, ma sono anche indicatori preziosi di ciò che ci aspetta. Proteggerli significa preservare un equilibrio che riguarda tutti, senza distinzioni. Freeze the Future nasce per farci fermare un momento e guardare avanti, perché il futuro si costruisce oggi, insieme”.
A intervenire anche Camilla Lunelli, direttrice Comunicazione e sostenibilità del Gruppo Lunelli, di cui Surgiva fa parte: “La nostra collaborazione con la Sat si è fin da subito rivolta al monitoraggio dei ghiacciai e alla conseguente attività di sensibilizzazione, perché Surgiva è un’acqua di origine glaciale, che deve la propria purezza e leggerezza proprio a questo delicato ecosistema. Nell’Anno Internazionale a tutela dei Ghiacciai, siamo quindi particolarmente lieti di affiancare la Sat e la sua Commissione Glaciologica nel progetto “Freeze the Future”, lavorando insieme per proteggere il nostro Trentino e i suoi preziosi ghiacciai".
E ancora: “Come partner di Sat, siamo lieti di affiancarla anche in questo specifico progetto legato alla tutela dei ghiacciai", afferma Alessandro Molinari, amministratore delegato e direttore generale Itas. "La Mutua è nata sul nostro territorio alpino oltre 200 anni fa e da sempre, come Mutua, è particolarmente sensibile allo sviluppo delle sue comunità di riferimento e dell’ambiente nelle quali vivono. Siamo nati proprio per tutelare le persone dai primi rischi naturali e siamo convinti che il futuro della nostra società nel suo complesso dipenda in modo rilevante anche da quanto saremo in grado di affrontare le nuove sfide che le mutazioni climatiche ci impongono”.
Cosi anche Sandro Bosso, amministratore delegato di Dolomiti Energia: “In occasione della Giornata Mondiale dei ghiacciai, Dolomiti Energia è orgogliosa di sostenere l'evento organizzato dalla Società Alpinisti Tridentini. Come azienda impegnata nella promozione della sostenibilità, riconosciamo l'importanza di preservare e valorizzare il patrimonio naturale e culturale. La nostra missione è quella di contribuire a un futuro più verde e sostenibile e crediamo fermamente che progetti come questo siano fondamentali per sensibilizzare la comunità e promuovere pratiche responsabili. Siamo entusiasti di collaborare da tempo con Sat anche attraverso convenzioni sulle offerte energia e gas destinate ai soci Sat e dedicate a supportare progetti ambientali e sociali condivisi”.
LE INIZIATIVE FREEZE
Un progetto ampio e ambizioso che prevede anche una campagna social, attività in ambiente, laboratori e un convegno scientifico. La campagna digitale, seguendo il claim “Osserva. Rifletti. Agisci.”, diffonderà contenuti informativi, pillole di sostenibilità, raggiungendo un pubblico ampio e diversificato; l’attività in ambiente con uscite tematiche insieme alla Commissione Glaciologica della Sat, presenterà punti di osservazione sugli effetti del cambiamento climatico sui nostri ghiacciai e farà comprendere l’importanza della ricerca scientifica sul campo; Freeze the Future Lab, l’ evento-laboratorio dedicato ai giovani della Sat e pensato per trasformare la consapevolezza ambientale in azione concreta, si terrà in un rifugio vicino alla fronte di un ghiacciaio, permettendo ai partecipanti di vivere un’esperienza immersiva sul campo. E ancora a settembre, il convegno scientifico e divulgativo, “Freeze the Future”, ispirato ai temi del libro “I Ghiacciai del Trentino”, offrirà un momento di confronto tra esperti, ricercatori e pubblico, con l’obiettivo di stimolare la discussione sulle prospettive future e sulle azioni da intraprendere.
IL DOCUMENTO PROGRAMMATICO 2025 DI SAT
La conferenza stampa è stata l’occasione anche per ricordare il documento programmatico per l’anno 2025 che scandisce le tante attività “ordinarie” che caratterizzano la Sat. Attenzione e sostegno verranno posti nella gestione della “macchina operativa e organizzativa”, nelle diverse iniziative, nel rapporto con altre Istituzioni. Proseguiranno gli incontri di formazione e assistenza nei confronti delle Sezioni e dei dirigenti sezionali per condividere soluzioni, problemi e aggiornamenti normativi nel campo della fiscalità, della responsabilità negli accompagnamenti, nella gestione della Sezione. Compatibilmente con il bilancio, saranno previste forme di incentivi per le sezioni e la loro attività sociale come recentemente fatto con fondi Cai legati alle uscite sul territorio. Venendo ai rifugi, sarà fondamentale per la tutela del patrimonio dell’Associazione e per il mantenimento di elevati livelli di sicurezza delle strutture in quota, procedere con la strutturazione di piani di manutenzione, controllo e monitoraggio degli impianti tecnici in particolare teleferiche, sistemi di produzione ed accumulo energia, sistemi e impianti per la depurazione delle acque reflue o per la potabilizzazione delle acque primarie e così via.
"I ‘nuovi rifugi’ non potranno e non dovranno essere solamente visti come una ‘palestra tecnica’ dove mettere in pratica concetti costruttivi di materiali e di consumo di fonti rinnovabili efficienti e sostenibili, ma dovranno diventare modelli e laboratorio di effettiva sostenibilità tramite gestori selezionati, formati e convinti di questi nuovi approcci e con la presenza di frequentatori sempre più orientati da apposite campagne di comunicazione. Tra gli obiettivi a breve e lungo termine è prevista l’ottimizzazione della piattaforma di gestione dei sentieri con il fine di razionalizzare le fasi di verifica, monitoraggio e rendicontazione delle attività sia sezionale che su tutto il territorio. Verrà messa particolare attenzione all’interazione e alla collaborazione con il Servizio Geologico della Provincia Autonoma di Trento, Azienda per il turismo, Comuni, Comunità, realtà portatrici di interesse per coordinare attività di monitoraggio e intervento su parti della rete sentieristica e definire, dove possibile, gestioni e programmazioni condivise delle attività. Proseguirà l’attività di divulgazione e sensibilizzazione ai temi dell’ambiente e della montagna nelle scuole e, con l’Università di Trento, l’attuazione di progetti operativi, enti, istituzioni tra i quali due premi di Laurea per l’anno accademico 2024-2025. Proseguirà l’attività di Sat Family per coinvolgere ragazzi e ragazze, sensibilizzare la frequentazione sostenibile e responsabile della montagna e far scoprire il mondo Sat, attraverso l’attività delle Sezioni e delle Commissioni. Allo studio anche la creazione di una app dedicata a Sat per mettere a disposizione dei soci strumenti gestionali, cartografie dei sentieri, mappe dei rifugi, costruire un sistema di comunicazione diretta e semplificata. Proseguirà il lavoro costante di tutte le Commissioni della Sat", conclude Ferrari (Qui il documento programmatico 2025 completo).

















