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Trento
26 luglio | 19:10

Apre il Centro Glaciologico Careser a 2.600 metri, gli ambienti glaciali raccontati con testi, foto e plastici: "Si testimonia la trasformazione causata dalla crisi climatica"

Il Centro glaciologico Careser è il risultato di una collaborazione tra Società alpinisti tridentini, Parco nazionale dello Stelvio, Provincia, Gruppo Dolomiti Energia e Musei del sistema provinciale. "Un punto di approfondimento lungo Percorso dei ghiacciai"

Apre il Centro Glaciologico Careser a 2.600 metri, gli ambienti glaciali raccontati con testi

PEIO. Apre il Centro glaciologico Careser a 2.600 metri di quota per raccontare attraverso testi, immagini e plastici le caratteristiche fisiche, le trasformazioni e la storia degli ambienti glaciali.

 

L'apertura del Centro, allestito in una palazzina alla diga in val de la Mare, avviene nell'Anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai, proclamato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite. 

 

Questa proposta si configura come spazio informativo per la conoscenza dei ghiacciai e degli ambienti glaciali nonché per l'approfondimento rispetto alla loro evoluzione nel tempo tra plastici, fotografie e testi, racconta la storia dei ghiacciai: un modo per offrire ai visitatori un'occasione di approfondimento e riflessione.

 

Il Centro glaciologico è situato nel Comune di Peio, all'interno del Parco nazionale dello Stelvio, in una sala messa a disposizione dal Gruppo Dolomiti Energia, e nasce da un'idea della Commissione glaciologica della Società degli alpinisti tridentini, condivisa dal Comitato provinciale di coordinamento e d’indirizzo del Parco nazionale dello Stelvio.

 

"L'esperienza positiva della Sat nell'aprire oltre trent'anni fa, con l'allora Museo tridentino di scienze naturali, il centro glaciologico Jiulius Payer nel Parco Adamello Brenta ha spinto la Commissione glaciologica a cercare la collaborazione del Servizio aree protette e del Parco dello Stelvio per ricreare un centro didattico in quota, che potesse raccontare del glacialismo della zona", le parole di Cristian Ferrari, presidente della Società alpinisti tridentini. "Con i forti cambiamenti climatici in corso negli ultimi anni, fissare nella memoria anche fotografica, numerica o di un modello in scala lo stato dell'arte di un bellissimo lembo di Parco, è stato lo stimolo per raccogliere tutte le ricerche in campo glaciale che in zona vengono portate avanti da enti pubblici, da centri di ricerca e università e condensarle in uno spazio autogestito, che ogni escursionista di passaggio può visitare in autonomia".

 

La sua realizzazione è stata possibile per la sinergia tra Sat Parco nazionale dello Stelvio Trentino gestito dal Servizio Sviluppo sostenibile e aree protette della Provincia, Dipartimento provinciale Protezione civile, foreste e fauna (Servizio Geologico, Servizio Prevenzione rischi e Cue, Servizio Bacini montani), Agenzia provinciale protezione ambiente, Agenzia provinciale per le risorse idriche e l'energia, Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni e le attività culturali, Muse-Museo delle scienze di Trento, Fondazione Museo civico di Rovereto, Fondazione Museo storico del Trentino.

 

Agli allestimenti ha collaborato anche il Liceo artistico Vittoria di Trento: alcuni studenti hanno infatti colorato, assieme al personale del Parco, i plastici che rappresentano in scala il ghiacciaio de La Mare e il ghiacciaio del Careser.

 

L'inaugurazione è in programma alle 14.30 di domenica 27 luglio e si prevede l'intervento dell'assessore Mattia Gottardi, assessore provinciale all’Urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette, Luca Veneri, sindaco del Comune di Peio, Cristian Ferrari, presidente della Sat; Silvia Arlanch, presidente del Gruppo Dolomiti Energia. Presente l'accompagnamento degli Armonici Cantori Solandri. E' possibile salire già dal mattino (ritrovo a 9 al parcheggio Prabon) per una visita accompagnata lungo il sentiero dei ghiacciai con tappa al rifugio Larcher al Cevedale.

 

In caso di maltempo l’evento verrà riprogrammato: informazioni sui canali social del Parco nazionale dello Stelvio e della Provincia autonoma di Trento.

 

Il Centro rimarrà visitabile nel periodo 1 giugno - 30 settembre con orario 8.00 - 16.30 con la collaborazione di Gruppo Dolomiti Energia.

 

"Quella con Dolomiti Energia è una collaborazione fondamentale perché ha messo a disposizione un prezioso spazio presidiato a questa quota. Il centro rimane aperto e visitabile in autonomia durante il periodo esteso e diventa poi quindi un naturale punto di approfondimento lungo 'Percorso dei ghiacciai' che la Società alpinisti tridentini assieme al Parco ha rinnovato recentemente con partenza e arrivo a Malga Mare passando dal Rifugio Sat Larcher al Cevedale", conclude Ferrari.

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