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L'argento olimpico Johan Clarey: ''Gare Zermatt-Cervinia? Contro ogni logica ambientale: danno di immagine per il nostro sport''

Un appuntamento che si rivela complicato da gestire e da disputare a causa delle temperature elevate. Il francese Johan Carey: "Basta osservare le condizioni dei ghiacciai, che peggiorano ogni anno, e questa discesa richiede enormi risorse, dall'utilizzo degli elicotteri ai crepacci da tappare"

Pubblicato il - 21 ottobre 2022 - 13:04

ZERMATT-CERVINIA. "Penso che questa gara non abbia senso e sono convinto che questo appuntamento non abbia futuro". A dirlo a Rts sport il francese Johan Clarey, discesista argento olimpico. "E' sufficiente osservare le condizioni dei ghiacciai, che peggiorano ogni anno, e questa discesa richiede enormi risorse, dall'utilizzo degli elicotteri ai crepacci da tappare. Una manifestazione senza senso e contro ogni logica ambientale".

 

Il debutto di coppa del Mondo avviene a Sölden ma la gara di "Speed opening" di Zermatt-Cervinia ha aperto la discussione, presentata come una grande novità del calendario internazionale, l'appuntamento si rivela complicato da gestire e da disputare. La Fis ha spostato di una settimana il controllo della neve sulla Gran Becca perché il tracciato non era stato completato nella sua parte finale, difficile da innevare per le temperature che rimangono molto alte.

 

Il resto della pista è pronto e la Federazione internazionale sembra disposta a "tagliare" il tracciato di gara, lungo 4 chilometri, di 300 metri per disputare le competizioni maschili (29-30 ottobre) e femminili (5-6 novembre) sul Cervino. La soluzione è stata anticipata da "Blick" e la Fis stessa ha grande interesse a portare a casa le manifestazioni, soprattutto per un territorio che ha investito molto in questo progetto. Il semaforo verde finale è atteso per sabato da Hannes Trinkl, responsabile delle gare veloci maschili di coppa.

 

Nelle ultime due settimane gli uomini si sono allenati sul ghiacciaio del  Plateau Rosa mente le donne (attese in gara a inizio novembre) sono ferme a causa delle condizioni meteo in quota. A intervenire intanto in modo molto critico Johan Clarey. L'atleta francese di 41 anni, argento olimpico, si è espresso sul progetto Zermatt-Cervinia.

 

"Semplicemente, penso che questa gara non abbia senso. Tutto questo non va nella direzione che dovrebbe volere la Fis; vengono fatti grandi sforzi in favore dell'ambiente nelle varie località, allestendo queste gare non credo si dia una buona immagine del nostro sport", il transalpino ha, poi, affrontato anche le problematiche logistiche: "E' tutto molto complicato, serve almeno un'ora e mezza di trasferimento per il rientro in hotel da Cervinia agli impianti di risalita. Credo non abbiano pensato molto agli atleti in tal senso”.

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