L’hotel in rovina di malga Laghetto sarà demolito in cambio i privati avranno un nuovo albergo e un campeggio. Ricorso al Tar contro il Comune di Lavarone
L’accordo fra l’ente pubblico e i privati che gestiscono la struttura è stato perfezionato e prevede la demolizione dell’edificio, in cambio della realizzazione di un hotel e di un campeggio in un’area più idonea rispetto a malga Laghetto. Corradi: “Siamo consapevoli dei rischi di un’operazione di questo tipo – sottolinea Corradi – ma abbiamo lavorato per ridurli al minimo, al Tar difenderemo la nostra linea”

LAVARONE. Sulla scia dell’espansione turistica degli anni ‘70 a malga Laghetto, vicino agli impianti sciistici di Lavarone, venne realizzato un vero e proprio villaggio turistico invernale composto da diversi appartamenti e pure un hotel che oggi sta cadendo in rovina. Da tempo si sta pensando al recupero dell’area, per essere un po’ più precisi è da almeno 15 anni che se ne parla.
Recentemente l’amministrazione guidata dal sindaco Isacco Corradi ha deciso di imprimere un’accelerazione al progetto che peraltro era stato sostenuto anche dalle precedenti Giunte comunali. Come spiega il primo cittadino di Lavarone l’accordo fra l’ente pubblico e i privati che gestiscono la struttura è stato perfezionato e prevede la demolizione dell’edificio in cambio della realizzazione di un hotel e di un campeggio in un’area più idonea rispetto a malga Laghetto.
Al momento esiste solo una progettazione di massima per le nuove strutture ma si parla di un volume massimo di 35metri cubi, di cui 20 dell’hotel mentre i restanti sarebbero destinati al campeggio e ad altre strutture accessorie. “Siamo consapevoli dei rischi di un’operazione di questo tipo – sottolinea Corradi – ma abbiamo lavorato per ridurli al minimo, inoltre senza la demolizione non potranno iniziare i lavori mentre hotel e campeggio potranno avere queste volumetrie solo attraverso una progettazione sostenibile”.
Il problema è che in cambio dell’area dove attualmente sorge l’hotel in decadimento il Comune vorrebbe cedere un terreno che è soggetto all’istituto degli usi civici. Alcuni cittadini si sono opposti a questa scelta e hanno presentato ricorso al Tar. “L’operazione di compensazione dell’uso civico è avvenuta al cento per cento, anzi con qualcosa in più sia dal punto di vista economico che da quello dei nuovi terreni”, ricorda il sindaco.
Il Comune di Lavarone infatti crede molto in questo progetto ed è determinato a portalo avanti, anche per offrire una nuova struttura ricettiva di qualità sul territorio. “Crediamo di aver agito al meglio – conclude Corradi – garantendo comunque un valore consono che rimane di uso civico, al Tar naturalmente difenderemo la nostra linea che poi è la stessa delle due amministrazioni precedenti”.












