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“Malga Somator abbandonata a sé stessa e lasciata al degrado (VIDEO): manca una prospettiva di sviluppo futuro”

A parlare è il consigliere comunale del Patt di Mori Cristiano Moiola, salito a Malga Somator negli scorsi giorni insieme al consigliere Bruno Bianchi per verificare la situazione: “Nella zona della cucina sono crollati i controsoffitti, la porta per l'accesso ai bagni è stata scardinata e chissà quanti animali sono entrati dalle finestre lasciate aperte nella sala ristorante”

Di Filippo Schwachtje - 10 aprile 2022 - 14:43

MORI. “Da quando è stata chiusa nel novembre del 2020 Malga Somator è rimasta abbandonata a sé stessa ed al degrado: nella zona della cucina sono crollati i controsoffitti, la porta per l'accesso ai bagni è stata scardinata e chissà quanti animali sono entrati dalle finestre lasciate aperte nella sala ristorante”. A parlare è il consigliere comunale del Patt di Mori Cristiano Moiola che negli scorsi giorni si è recato insieme al consigliere Bruno Bianchi e ad alcuni abitanti del posto a Malga Somator per verificare la situazione dell'edificio. E come si può vedere dai video realizzati dai due, dopo circa un anno e mezzo di chiusura le condizioni all'interno della struttura non sono certo delle migliori.


Le problematiche a Malga Somator, dice Moiola, sono iniziate già nel 2013: “L'ormai ex gestore Denis Bertolini e la moglie Pamela Mazzucato – dice il consigliere – avevano sottolineato fin da subito alcune carenze strutturali, in particolare per quanto riguarda l'impianto elettrico dell'edificio, ma il Comune non è mai intervenuto per i lavori di sistemazione e nel corso degli anni la situazione è diventata infine insostenibile”. A novembre 2020 i gestori hanno infatti deciso di riconsegnare le chiavi di Malga Somator e da allora la struttura non è più stata aperta al pubblico.

 

“Tutto è stato lasciato in stato di abbandono – continua Moiola – e nel frattempo l'Amministrazione non ha accennato ad una prospettiva di sviluppo futuro. Malga Somator è il punto di rifermento per la 'nostra montagna', una struttura unica all'interno del Comune di Mori ed un'attrazione turistica in grado di attirare persone da tutta la Vallagarina”. La malga s'inserisce poi all'interno di un percorso, anche ciclo-turistico, nel contesto della Val di Gresta, spiega il consigliere del Patt: “Da lì si può scendere fino a Nomesino, Manzano, Corniano: come ho detto quella è la 'nostra' montagna”.


A questo punto poi, più a lungo la struttura rimarrà chiusa, conclude Moiola: “Più bisognerà spendere per rimetterla a nuovo, quando basterebbe osservare cosa viene fatto in altri Comuni, penso alla gestione di Malga Cimana, e prendere esempio. Malga Somator va innanzitutto messa a norma, gli interni vanno sistemati e tutta la zona va riqualificata per poter poi procedere al più presto con un nuovo bando e rimettere così la struttura a disposizione di tutti gli appassionati”.

 

 

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