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| 09 ott 2022 | 09:31

Sentiero Italia: 7.859 chilometri per 350.000 metri di dislivello, un modo per riscoprire il Paese attraverso le sue vette. I ragazzi di Va' Sentiero al Festival Oltre le Vette

I rilievi (77% del territorio italiano) sono il filo rosso che collega le diverse realtà della nostra penisola: esplorarli lentamente, un passo alla volta, significa costruire un rapporto più solido e intimo anche con quelle aree delle Alpi e degli Appennini che si trovano esterne rispetto ai flussi turistici

Foto pagina Facebook Va' Sentiero
di Redazione

BELLUNO. Martedì 11 ottobre i ragazzi di Va' Sentiero, che recentemente hanno percorso i 7.859 chilometri del Sentiero Italia (350.000 metri di dislivello), racconteranno questa loro esperienza al festival Oltre Le Vette di Belluno (appuntamento alle 21 al Teatro Comunale). Un incontro per riflettere sui luoghi “vicini” e “lontani” e sul senso dell’esplorazione.

 

Dell’esperienza portata avanti dei ragazzi di Va' Sentiero ce ne parla Pietro Lacasella blogger di Alto-Rilievo/voci di montagna e collaboratore de Il Dolomiti.

 

Negli ultimi decenni, si è istallata nella percezione comune la convinzione che la lontananza amplifichi il valore esperienziale del viaggio. Questa percezione ovviamente trova delle fondamenta concrete, perché la ragione principale che spinge il viaggiatore a levare le ancore, a partire, è il desiderio di vivere contesti diversi dal proprio (sia dal punto di vista culturale, sia da quello naturalistico-ambientale) e, naturalmente, più chilometri si percorrono e più diventa semplice respirare quell’atmosfera di alterità tanto inseguita, tanto bramata.

 

Ma non è sempre così: a volte, per stupirsi, è sufficiente curiosare tra i luoghi “di casa”, o comunque prossimi a casa, spesso trascurati proprio per quel meccanismo percettivo appena descritto. Sono appunto troppo vicini per catturare la nostra attenzione.

 

Così capita sempre più spesso di conoscere nel dettaglio località molto distanti, e di sentirsi estranei a casa propria. Come c'è chi conosce meglio Londra o New York della propria città, c'è anche chi si orienta meglio in Himalaya o nelle Ande rispetto alle montagne che ha dietro casa. Ed è un peccato, perché conoscere è il primo passo per affezionarsi e affezionarsi è il primo passo per rispettare il territorio e le persone che lo abitano.

 

A partire da questa consapevolezza i ragazzi di Va' Sentiero hanno percorso interamente il Sentiero Italia (7.859 chilometri per 350.000 metri di dislivello).

 

I rilievi (77% del territorio italiano) sono il filo rosso che collega le diverse realtà della nostra penisola: esplorarli lentamente, un passo alla volta, significa costruire un rapporto più solido e intimo anche con quelle aree delle Alpi e degli Appennini che si trovano esterne rispetto ai flussi turistici. Significa conoscere l'Italia e, come abbiamo detto, conoscere è il primo passo per rispettare.

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