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| 12 set 2022 | 13:10

"Tre inquietanti alieni rovinano il panorama in montagna" (FOTO): l'opera d'arte al rifugio Fuciade fa discutere sui social

Qualche escursionista, passeggiando fra i verdi prati della conca di Fuciade, si è imbattuto in un'opera d'arte fotografata e postata sui social: un post che ha avviato una vera e propria polemica

"Tre inquietanti alieni rovinano il panorama in montagna": l'opera d'arte al rifugio Fuciade fa discutere sui social
di Redazione

PASSO SAN PELLEGRINO. Nelle verdeggiante conca d'alta quota della località Fuciade, al passo san Pellegrino, fra i prati, le tipiche baite in legno e un rifugio, si ergono anche tre figure umane (FOTO), poste all'interno di una bacheca in vetro, che da qualche tempo a questa parte stanno facendo discutere chi approda in zona.

 

"Zwischenmenschliches" (letteralmente "interpersonale" ndr), questo il nome dell'opera d'arte contemporanea di Christina Wendt, artista di Luserna, installazione che i proprietari del rifugio Fuciade hanno ribattezzato "conversazione". Di ciò, per l'appunto si tratta: "Di una chiacchierata fra due donne sedute, accanto a un uomo che ascolta", spiega Emanuela, proprietaria, accanto al marito Sergio, della struttura ricettiva. "La abbiamo già da qualche tempo e continuerà a restare con noi", insieme a molti altri pezzi che la famiglia, appassionata d'arte, da sempre colleziona.

 

Un'opera che abita i prati della zona attirando l'attenzione di molti curiosi escursionisti e turisti, i quali si sono chiesti sui social cosa potesse rappresentare: "Qualcuno saprebbe spiegarmi il significato di queste sculture al rifugio Fuciade?", chiede per l'appunto un utente attraverso un post Facebook (con foto al seguito), avviando una serie di risposte con tanto di polemiche.

 

"Perché non lo chiedete al proprietario Sergio Rossi, raffinato collezionista di arte contemporanea?", ribatte prontamente qualcuno, mentre si fanno spazio coloro i quali non soltanto non comprendono il significato dell'installazione ma che sostengono che "una cosa così in montagna non ci dovrebbe stare: sono proprio inquietanti. Sembrano alieni e rovinano un panorama così bello".

 

La rappresentazione di una conversazione fra donne, quella che sui social è stata inoltre mal interpretata, fra utenti che hanno azzardato che "si tratta di uomini primitivi, nudi, in simbiosi con la natura" o, ancora, "gente in attesa". Fra le più disparate teorie, infine, commenta chi cerca di porre fine alla questione: “Il fatto che qualcuno li trovi brutti è la conferma che l’arte non è per tutti e non tutto deve per forza avare un significato", che si parli d'installazioni poste in città o in mezzo a verdi prati in montagna. 

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