A Cortina è sbarcato Briatore, Zanella (Cai Alto Adige): "Un turismo cafone che segue una moda del momento. La montagna dovrebbe ripartire dalle piccole attività"
Una parata di vip a Cortina per l'inaugurazione del locale di Flavio Briatore. Una proposta che non piace al presidente del Cai Alto Adige: "Un flusso di clientela che rischia di volatilizzarsi e di non durare nel tempo. E' una clientela che porta poco alla montagna. Almeno avessero brindato con il prodotto della Regione Veneto, il prosecco, invece che solo champagne"

CORTINA D'AMPEZZO. "E' una tipologia di turismo poco centrata con la montagna". Queste le parole di Carlo Alberto Zanella. Il presidente del Cai Alto Adige si riferisce all'inaugurazione di El Camineto, il nuovo locale di Flavio Briatore. "Almeno resta verso il fondovalle e non arriva in quota. Se poi Cortina pensa che questo sia un modo di sviluppo adeguato è un altro discorso".
Una parata di vip a Cortina per il via al locale di Briatore. Una proposta, però, che non piace a Zanella. "E' un turismo cafone che non raggiunge una località per la sua bellezza o per il territorio ma che segue una moda del momento. Un flusso che rischia di volatilizzarsi e di non durare nel tempo. E' una clientela che porta poco alla montagna. Almeno avessero brindato con il prodotto della Regione Veneto, il prosecco, invece solo champagne".
E con l'apertura del locale si è tornati a parlare pure dell'aeroporto. "Schemi e modelli vecchi che trasformano la montagna in un luna park con ripercussioni anche sull'ambiente. Purtroppo inoltre la speculazione e gli investimenti che sembrano azzardati arrivano anche in quota. La località ampezzana è sempre meno vissuta dagli abitanti di Cortina, i capitali arrivano da fuori e dai cittadini, i reali proprietari della zona".
Una nuova apertura anche con vista Olimpiadi. "Una partita gestita male, soprattutto per la brutta figura sulla pista da bob. Se quei 120 milioni per l'opera fossero stati utilizzati per riqualificare Cortina, migliorare i servizi e sostenere, come si fa in Alto Adige, gli artigiani e i residenti si potrebbe pensare a una ricettività più qualificata e una proposta più moderna. Oggi a Selva val Gardena e in val Badia ci sono grossi hotel ma il percorso è iniziato così. Sono le piccole attività a sviluppare un turismo di valore", conclude Zanella.


















