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Belluno
11 febbraio | 18:11

Olimpiadi a Cortina: l'albergo sugli alberi, la pista da bob, le residenze di lusso. ''Basteranno posate in legno per renderle green? Investimenti a scapito di chi vive la montagna"

Il giornalista e divulgatore, membro del comitato scientifico de L'Altramontagna, rilancia sui social una riflessione sull'impatto degli investimenti pubblicitari e delle nuove strutture finalizzate al turismo di lusso sull'immagine dei Giochi invernali

Olimpiadi a Cortina: l'albergo sugli alberi, la pista da bob, le residenze di lusso
di Alissa Claire Collavo

CORTINA. “E' da oltre un anno che l'attenzione pubblica sulle Olimpiadi 2026 si concentra sulla pista di bob. Ma c'è anche dell'altro”. Comincia così la riflessione, a tratti provocatoria, di Marco Albino Ferrari, giornalista, divulgatore e membro del comitato scientifico de L'Altra montagna, pubblicata nella mattinata di oggi sul suo profilo Facebook.

 

Un flusso di pensieri sulla montagna e sulla percezione della stessa nel contesto dei preparativi che precedono l'atteso evento sportivo, “un film fantasy che altera il senso della realtà”.

 

I Giochi contemporanei riflettono uno sport sempre più spettacolarizzato ed esigente: le discipline si moltiplicano, così il numero degli atleti, la capienza degli impianti e gli investimenti pubblicitari”, continua Ferrari, ricordando come altre località – Innsbruck, in Austria, Sion in Svizzera e Calgary, in Canada – abbiano preferito ritirare la propria candidatura olimpica.

 

Una decisione accolta con entusiasmo da Cortina d'Ampezzo che da anni lavora per ampliare e rendere più appetibile il territorio in vista del 2026.

 

Nuove residenze di lusso stanno per prendere il posto della vecchia stazione ferroviaria”, afferma Ferrari, ricordando la conseguente interruzione del progetto di ripristino della Calalzo-Cortina “che avrebbe unito comuni e frazioni tra Ampezzano e Cadore”. Un'opera tanto attesa che “avrebbe contribuito a creare comunità e nutrito un nuovo senso di vicinanza tra chi vive e chi visita la montagna”.

 

Ma anche strutture alberghiere ecosostenibili come “l'albergo sugli alberi di Collalto, pensato per favorire un contatto primordiale con la natura, a 500 euro a notte”, continua Ferrari, ribadendo come questo tipo di iniziative siano state portate avanti a scapito di chi vive la montagna.

 

Tra tutte, “il futuro villaggio olimpico sulla piana di Fiames” e la pista per le gare di sci “dalle parti delle Tofane dove sono già stati compromessi 30 ettari di bosco”.

 

Ma, conclude Ferrari, saranno sufficienti un albergo ecosostenibile e “qualche milione di forchette o coltelli di legno, invece che in plastica, a far passare le prossime Olimpiadi come “evento green”?”

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