Addio Alziro Molin, si spegne a 90 anni uno dei più grandi scalatori delle Dolomiti. Il Cai: "Ha scritto pagine fondamentali dell'alpinismo"
E' morto l'11 aprile il grande rocciatore, attivo soprattutto negli anni '60 e '70. Da giovane era entrato nei "Camosci di Auronzo", gruppo delle guide alpine del luogo. Tra le diverse spedizioni celebri da ricordare la parete nord del Campanile Toro, "via Molin" e Punta Civetta, una via estremamente impegnativa

AURONZO DI CADORE. Si è spento all'età di 90 anni Alziro Molin, uno dei più grandi scalatori delle Dolomiti, l'11 aprile 2023. Lui, originario di Auronzo di Cadore, classe 1932, era stato ricoverato all'ospedale di San Candido, in Alto Adige,
Molin aveva continuato ad arrampicare fino a 70 anni circa portando avanti la sua grande passione. Nel corso della vita, oltre ad essersi affermato come una tra le più grandi guide alpine delle Dolomiti, aveva collezionato una serie di spedizioni alpinistiche in tutto il mondo. Nel 1974 era stato nominato presidente del Cai, della sezione “Luigi Rizzardi” di Auronzo.
"Addio, Alziro. Con la tua scomparsa, Auronzo e il mondo della montagna perdono una persona che ha scritto pagine fondamentali dell'alpinismo sulle Dolomiti. Da parte di tutta la nostra sezione un abbraccio commosso alla tua numerosa famiglia", scrive in un messaggio sui social il Cai.
Nato tra le montagne Molin era entrato fin da giovane nei "Camosci di Auronzo", gruppo delle guide alpine del luogo. Negli anni '50 presta servizio militare nella "Julia", 3º artiglieria da montagna e passa poi alla "Cadore" come istruttore militare di sci e roccia.
Tra le diverse spedizioni celebri da ricordare la parete nord del Campanile Toro, "via Molin", insieme ai "Camosci auronzani", ma anche Punta Civetta, una via estremamente impegnativa. Le sue spedizioni erano andate ben oltre le 'sue' montagne, come le Hoggar mountains negli anni '70 in Algeria, l'Hindu Kush in Afghanistan e il distretto di Angmagssalik in Groenlandia.
Tantissimi i messaggi di cordoglio, in particolare dal mondo della montagna dove lui ha lasciato il segno. Il ricordo commosso arriva anche dal figlio Ivano: "Sarà dura senza di te ma so che continuerai a tenerci d’occhio da lassù. Ciao papi".












