Arrivano decine di certificati medici e il servizio skibus va in crisi. Trentino Trasporti: "Una sorpresa ma abbiamo fatto un miracolo. Ci rivarremo sulla ditta"
L'azienda che ha vinto l'appalto ha comunicato nelle scorse una serie di defezioni e questo ha causato, soprattutto in val di Fassa, corse saltate e ritardi. A dover intervenire per sopperire ai disagi Trentino Trasporti

TRENTO. "Siamo riusciti a limitare i disagi". A dirlo Diego Salvatore, presidente di Trentino Trasporti. Nella giornata di ieri (sabato 23 dicembre) sono arrivati diversi certificati medici e il servizio skibus della val di Fassa è andato in crisi. "Non è stato facile e la struttura è stata messa sotto pressione però abbiamo contenuto il problema".
A poche ore dal Natale e dall'avvio del periodo clou della stagione invernale l'azienda incaricata di svolgere il servizio Skibus in val di Fassa ha comunicato le defezioni. "Ci è stato notificato da Trotta che 15 autisti hanno presentato il certificato di malattia, stesso discorso per gli altri 15 collaboratori precettati. E' stata una sorpresa da parte della ditta di Roma che ha vinto l'appalto".
La partenza è stata difficoltosa con ritardi e corse cancellate. Un servizio strategico per la mobilità in valle. "Un momento di crisi - spiega Fausto Lorenz, presidente dell'Azienda per il turismo val di Fassa - perché la situazione è stata comunicata all'ultimo e per molti turisti lo skibus è l'unico mezzo di mobilità e non tutti gli hotel hanno a disposizione un pullman privato. In parte il problema è stato calmierato perché Trentino Trasporti, il Comun general e la politica si sono subito attivati per cercare di fronteggiare la criticità".
La società trentina è intervenuta con mezzi e autisti in quanto, causa le malattie, alcuni bus sono rimasti a Roma. "Abbiamo compiuto un miracolo. I disagi sono limitatissimi", evidenzia Salvatore. "Abbiamo trovato una grandissima disponibilità dei nostri dipendenti che si sono messi alla guida con senso di sacrificio. Un grazie anche alla struttura perché sostanzialmente si è dovuto ripianificare tutto il servizio".
La val di Fassa è stata l'area più colpita, ma l'azienda romana ha vinto l'appalto per diverse zone del Trentino. "Siamo intervenuti subito, ci siamo rimboccati le maniche", aggiunge Salvatore. "Il servizio è praticamente a regime. Non abbiamo tagliato le linee ma in alcune corse c'è un bus in meno perché abbiamo messo in strada un mezzo più grande".
E' stata comunque una giornata di disagi. "L'Azienda per il turismo mette in moto, controlla e pianifica il servizio ma non ha la gestione diretta, anche se poi diventiamo il parafulmine dei problemi" dice Lorenz. "I contratti devono essere rispettati, ma questo aspetto non è di nostra competenza. Un ragionamento pro futuro è necessario perché questo servizio è strategico sulla mobilità della valle".
Un danno di immagine e non si escludono contenziosi. "C'è un danno economico, senza considerare poi i costi di struttura e la necessità di stravolgere i turni. Verifichiamo la possibilità di rivalerci per quanto avvenuto in queste ore e per le ripercussioni nei prossimi giorni" conclude Salvatore.












