Caldo, caldissimo anche in quota: “Sulla Marmolada non nascondo timori per la tenuta del ghiacciaio. Si prevede di arrivare a 15 gradi di massima”
L'analisi di Flavio Tolin di MeteoTriveneto, ideatore e finanziatore del progetto che ha portato all'installazione della stazione meteo in cima alla Regina delle Dolomiti: “Le difficoltà non si registreranno solo sul ghiacciaio della Marmolada: valori oltre i 5mila metri di zero termico daranno del filo da torcere anche al Monte Bianco, che potrebbe vedere temperature eccezionali al di sopra dello zero anche in vetta per alcuni giorni”

TRENTO. Negli ultimi giorni la colonnina di mercurio sulla cima della Marmolada, a 3.343 metri sul livello del mare, ha superato in più occasioni gli 11 gradi centigradi e le previsioni per i prossimi giorni, nei quali un robusto anticiclone porterà ad un ulteriore e netto aumento delle temperature (le autorità provinciali hanno diramato un'allerta, Qui Articolo) le massime sono previste in risalita fino ai 15 gradi centigradi. Come in città, insomma, così in montagna: a livello assoluto le temperature tra le vette del territorio ed i fondovalle saranno, ovviamente, molto diverse, ma l'intensità dell'ondata di calore sarà altrettanto eccezionale in quota, tanto da portare lo zero termico oltre i 5mila metri all'inizio della prossima settimana.
Ed è proprio sulla base di queste previsioni, spiega a il Dolomiti Flavio Tolin, membro dell'associazione MeteoTriveneto e ideatore del progetto che ha portato all'installazione di una stazione meteo sulla cima della Regina delle Dolomiti, che le massime ipotizzate per i prossimi giorni spaventano. “A Punta Penia è ipotizzabile prevedere valori assoluti vicini ai 15 gradi centigradi – spiega –. Nei giorni scorsi abbiamo già riscontrato valori oltre gli 11 gradi e non nascondo qualche timore per la tenuta del ghiacciaio viste le temperature e le condizioni previste. Non dimentichiamoci che sono caduti quasi 19 millimetri di pioggia anche in cima (19 litri per metro quadrato), e questo potrebbe ulteriormente appesantire il ghiacciaio ed eventuali apparati con nevai residui”.
Una situazione che appare ancora più delicata dal punto di vista delle temperature, continua Tolin, proprio in relazione alla tragedia del 3 luglio 2022, quando un'ampia porzione di ghiacciaio si staccò sulla Marmolada, travolgendo e uccidendo 11 escursionisti: “Allora – dice l'esperto – la temperatura massima toccata era stata pari a 12 gradi centigradi”. Ben inferiore ai livelli previsti per i prossimi giorni. A soffrire però (e non solo in questa ondata di calore, visto il continuo aumento delle temperature medie in quota) non sarà solo la Regina delle Dolomiti, ma tutti gli apparati glacio-nevati del Nord Italia e dell'arco alpino: “Valori oltre i 5mila metri di zero termico daranno del filo da torcere anche al Monte Bianco, che potrebbe vedere temperature eccezionali sopra lo zero anche in vetta, a 4810 metri”.
Condizioni, in poche parole, eccezionali e che potrebbero risultare stabili per alcuni giorni: “Probabilmente – conclude Tolin – assisteremo al ritorno della neve in Marmolada dal 25 o 26 agosto, qualora le proiezioni fossero confermate. Nel frattempo massima prudenza nelle escursioni oltre i 3mila metri ed in generale su passaggi a ridosso dei ghiacciai”. La stessa associazione sta ampliando tra l'altro la sua rete di monitoraggio in quota grazie all'installazione, completata prima di Ferragosto dai soci di MeteoTriveneto Stefano Zamperin e Riccardo Benetti, di una nuova stazione meteorologica e di una webcam ad alta definizione sulla cima del Piz Boè, a 3152 metri. Per chiunque volesse osservare in prima persona la situazione a Punta Penia, i dati vengono aggiornati ogni 15 secondi sul sito www.marmoladameteo.it.
Foto in copertina di Carlo Budel


















