Come arriva l'acqua al rifugio? (FOTO) "Ogni anno i nostri angeli scavano metri e metri nella neve". Il futuro? ''Investire sulle vasche di accumulo per gestire le risorse idriche"
Il Rifugio Tissi al Col Reàn: "Da quasi 20 anni i nostri angeli scavano metri e metri di neve per attaccare il tubo alla piccola vasca di raccolta sotto alla Su Alto"

ALLEGHE. "Siete i nostri angeli", così il Rifugio Tissi al Col Reàn ringrazia le persone che "da quasi 20 anni scavano metri e metri di neve per attaccare il tubo alla piccola vasca di raccolta sotto alla Su Alto".

Ecco come arriva l'acqua al rifugio dedicato alla memoria dell'alpinista agordino Attilio Tissi, un gioco di squadra per accedere alla risorsa idrica. "Ogni tanto si scava 7 metri, altre estati anche 15 metri, dipende naturalmente dall'andamento delle precipitazione durante l'inverno".

Il Rifugio Tissi al Col Reàn si trova a 2.250 metri, inaugurato nel 1963 dalla sezione del Cai di Belluno. E' situato nel Comune di Alleghe sopra all’omonimo lago e sotto la meravigliosa parete del Monte Civetta, detta anche "La Parete delle Pareti".

Si trova all’interno del territorio delle Dolomiti Unesco, iscritto nella lista dei Patrimoni naturali dell’umanità, e fa parte del progetto “Waves Over Mountains" per la tecnologia dell’informazione nelle aree Dolomitiche.

Dalla Croce di vetta si può ammirare un suggestivo panorama su quasi tutte le vette Dolomitiche, importante punto d’appoggio dell’Alta Via n.1 e della Monaco-Venezia, ma anche un ottimo punto d’arrivo per escursionisti e famiglie.

La stagione è stata avviata e le prime indicazioni sono molto positive. La sfida è l'acqua, soprattutto dopo l'ultima estate siccitosa e un inverno secco.

"Negli anni abbiamo investito nelle vasche di accumulo, siamo abbastanza tranquilli ma naturalmente molto dipende dal meteo. E' comunque strategico e ormai tutti i rifugi devono orientarsi in questo senso per gestire nel migliore dei modi la risorsa idrica", conclude il gestore del Tissi.

















