Da Buenos Aires ai quasi 7.000 metri dell'Aconcagua in bici: ''Ma ci siamo fermati a 600 metri dalla vetta. Non era opportuno insistere''
Si intitola “Nessuna vetta è lontana: racconti di sfide, sport e vita” e si terrà giovedì 20 aprile, alle 20.30, in sala Bianchi a Belluno, l’incontro con Aron Lazzaro, Enrico Triches e Stefano Canton. I tre sono reduci da una spedizione che li ha portati quasi alla vetta dell’Aconcagua (6962 metri), in Argentina

BELLUNO. Una serata per condividere la storia di chi ha deciso di mettersi alla prova per raggiungere obiettivi sportivi apparentemente impossibili, portando nel cuore un progetto a sostegno del Gruppo Autismo Belluno.
Si intitola “Nessuna vetta è lontana: racconti di sfide, sport e vita” e si terrà giovedì 20 aprile, alle 20.30, in sala Bianchi a Belluno, l’incontro con Aron Lazzaro, Enrico Triches e Stefano Canton. I tre sono reduci da una spedizione che li ha portati quasi alla vetta dell’Aconcagua (6962 metri), in Argentina.
Aron ed Enrico racconteranno le loro imprese, dalla prima invernale Venezia - Marmolada fino al monte Bianco raggiunto partendo dalla laguna veneta. Sempre in bicicletta, per spostarsi a impatto zero, senza inquinare. Insieme a Stefano presenteranno in anteprima il documentario della recente sfida sportiva Buenos Aires - Aconcagua: la prima traversata in velocità con bici gravel fino alla vetta più alta del Sud America, mai tentata prima.
La missione prevedeva di partire dalla capitale dell’Argentina per percorrere un totale di 1.237 chilometri in bicicletta più altri 38 chilometri a piedi verso la cima dell’Aconcagua, sulle Ande, con circa 9 mila metri di dislivello positivo. Tutto in meno di 100 ore e con l’obiettivo di raccogliere fondi per il Gruppo Autismo Belluno.
Un’impresa come questa richiede allenamento appropriato e attenta pianificazione, ma anche quel pizzico di fortuna che fa andare tutto liscio. “Purtroppo qualche piccolo intoppo si è frapposto fra noi e la cima, facendo accumulare del ritardo e costringendoci a fermarsi a quota 6.350 metri, per riflettere se fosse opportuno continuare. Non lo era”, raccontano Aron ed Enrico.
Durante la serata i due amici ripercorreranno con foto, video e racconti le loro settimane di preparazione e quelle trascorse in Argentina, fra montagne che tolgono il fiato, vento sferzante, cieli stellati, strade difficili, imprevisti, incontri umani intensi. Ma soprattutto racconteranno come e perché hanno preferito fermarsi, quando mancavano 600 metri alla vetta, con consapevolezza e competenza, che sono le abilità fondamentali per portare a casa la pelle in montagna.
Enrico Triches è un ex atleta serie A di football americano, poi triathleta e ironman. Aron Lazzaro è ex atleta nazionale di atletica leggera, ora skyrunner e alpinista, allenatore di atletica, personal trainer e guida ambientale. A unirli, oltre alla passione per le sfide in ambiente, c’è l’impegno nel sostenere e sensibilizzare la collettività sulle esigenze delle persone con autismo e delle loro famiglie.
“La vita ci ha fatti incontrare per questioni sportive e nell'inverno del 2021 Enrico mi ha proposto di fare una pedalata in gravel davvero originale, partendo da Venezia fino alla vetta della Marmolada, una sfida mai tentata prima in questa stagione. Senza esitare ho accettato - ricorda Aron -. Raggiunta così la cima della Marmolada è nata poi la seconda scommessa Venezia - monte Bianco, unendo sempre la bici con l'alpinismo, che abbiamo fatto l'estate seguente. Ed infine il progetto Buenos Aires - Aconcagua. Un'impensabile sfida concretizzata lo scorso febbraio”.
L’evento, organizzato in collaborazione con il Cai – Sezione di Belluno e numerosi soggetti, gode del patrocinio della Provincia di Belluno, del Comune di Belluno e di Oltre le Vette ed è dedicato al Gruppo Autismo Belluno. Il progetto è stato realizzato grazie al contributo di diversi sponsor e realtà bellunesi che hanno creduto nell’iniziativa, sostenendola concretamente. Come detto, l’incontro si terrà giovedì 20 aprile 2023, alle 20.30, a Belluno in sala Bianchi (viale Fantuzzi 11). Ingresso libero.














