Dai pascoli di Patascoss al Lago Nambino, quasi 2 chilometri di sentiero totalmente accessibile: ''Perché le Dolomiti sono patrimonio di tutti''
Il sentiero da rendere accessibile è stato scelto tra una rosa di possibili tracciati dopo una serie di attenti sopralluoghi. I lavori hanno interessato un sentiero di 1,8 chilometri, si sono tenuti in primavera e in autunno e sono stati poco impattanti. Il tracciato è stato allargato raggiungendo l’ampiezza di 1 metro e 20 centimetri, livellato e reso quindi facilmente percorribile. Alcuni tratti resi problematici dalla presenza di sassi sono stati rivestiti da passerelle in legno

MADONNA DI CAMPIGLIO. E' lungo 1,8 chilometri e si percorre in circa 45 minuti. E' stato inaugurato oggi il primo sentiero totalmente accessibile di Madonna di Campiglio.
Una breve escursione davvero piacevole che si snoda lungo il sentiero B06 Parascoss-Lago Nambino. Si parte dal pascolo alpino di Patascoss e si attraversa il bosco per raggiungere la meta a 1.718 metri di altitudine.
Il costo dell’opera è stato di 280.000 euro complessivi: 30.000 euro più la progettazione e il piano di sicurezza dal Parco naturale Adamello Brenta, 100.000 euro dal Comune di Pinzolo e 150.000 euro dalla Provincia di Trento che, tramite il Servizio Sova, si è occupata dell’organizzazione generale del lavori, della direzione e della realizzazione dell’intervento con il personale operaio del Progettone.
Diventato inclusivo e accessibile, il sentiero è stato realizzato seguendo una modalità di esecuzione lavori a basso impatto ambientale: mentre i lavori avanzavano si lasciava dietro l’opera quasi completata, salvo alcune finiture e alcuni dettagli. Cinque operai Sova vi hanno lavorato per due mesi e mezzo, numerosi tecnici hanno contribuito con le proprie competenze al progetto e un ruolo importante lo ha svolto, nell'esecuzione lavori, dal livellamento del tracciato all’installazione delle staccionate e di altri elementi in legno, il Consorzio lavoro ambiente (Cla) con le cooperative Dinamicoop di Borgo Chiese e Rabbiese di Rabbi.
Il rinnovato sentiero B06 Patascoss-lago di Nambino diventato “per tutti” grazie ad un progetto corale nato dalle componenti sociali - l’idea è stata di Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) Trentino-sede di Tione e dell’Associazione “Amici dei sentieri” di Campiglio - e reso possibile dall’impegno delle istituzioni. Numerose le persone presenti alla cerimonia, oggi, comprese la Giunta provinciale, con il presidente Maurizio Fugatti e varie autorità in rappresentanza delle istituzioni del territorio. Dopo il taglio del nastro a Patascoss, i partecipanti hanno percorso il sentiero raggiungendo il rifugio Nambino per il pranzo.
''Il tema della montagna e del turismo accessibili - ha affermato il presidente di Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Tullio Serafini che ha introdotto gli interventi - è alla nostra attenzione e lo stiamo affrontando con impegno”. “Vivo questo momento con emozione - ha aggiunto il sindaco di Pinzolo Michele Cereghini - e desidero citare le due persone che non solo hanno proposto l’idea, ma sono state lo sprone per la sua realizzazione, Aldo Collini (“Amici dei sentieri”) e Claudia Morelli (Anffas). Madonna di Campiglio, quando vuole, sa impegnarsi anche nel sociale, e il progetto che inauguriamo oggi trasferisce il messaggio che Campiglio e la Val Rendena vogliono essere inclusivi”.
Anche l’assessore al patrimonio e foreste del Comune di Pinzolo Luca Vidi ha ringraziato gli autori dell’idea, non solo per aver voluto e chiesto il nuovo sentiero, ma per la sensibilità che sono riusciti a diffondere nel percorso di attuazione. Per Monica Marinelli, vicepresidente del Parco Naturale Adamello Brenta, “quanto oggi vediamo è il risultato di un lavoro di squadra, di una forte collaborazione tra enti che vede uniti in un progetto positivo uomo e ambiente, da replicare in altri contesti”.
All’ingegnere Maurizio Mezzanotte, dirigente Sova, il compito di tracciare la carta d’identità del percorso per tutti Patascoss-lago di Nambino. Il sentiero da rendere accessibile è stato scelto tra una rosa di possibili tracciati dopo una serie di attenti sopralluoghi. I lavori hanno interessato un sentiero di 1,8 chilometri, si sono tenuti in primavera e in autunno e sono stati poco impattanti. Il tracciato è stato allargato raggiungendo l’ampiezza di 1 metro e 20 centimetri, livellato e reso quindi facilmente percorribile. Alcuni tratti resi problematici dalla presenza di sassi sono stati rivestiti da passerelle in legno. Si tratta di un sentiero alpino non accessibile con cavalli o biciclette. La gestione futura sarà a cura del Parco Naturale Adamello Brenta, mentre la sicurezza dei versanti sarà a carico del Comune di Pinzolo.
Il presidente di Anffas trentino Luciano Enderle, di fronte alla buona pratica del sentiero realizzato a Campiglio, ha evidenziato come “tutta la comunità, intesa in senso lato, deve tendere all’inclusione sociale. Le Dolomiti devono diventare patrimonio di tutte e tutti”. Gli ha fatto eco Claudia Morelli, responsabile di Anffas Tione, che ha dichiarato come “il progetto del sentiero diventato accessibile sia vissuto dalle famiglie con persone disabili, che tutti i giorni salgono un sentiero di vita ripido e pieno di ostacoli, come un successo e una rivincita. Chi ha lavorato a questo progetto ha operato in modo inclusivo, creando un luogo di benessere per tutti”. Parole di plauso anche da Albino Collini dell’Associazione “Amici dei sentieri” presieduta da Claudio Detassis e da Massimo Bernardoni, presidente del Comitato paralimpico trentino che ha concesso il proprio patrocinio al progetto.


















