Dopo un anno e mezzo di stop, riapre il rifugio Bocca di Selva. Il nuovo gestore: "Siamo entusiasti per quest’avventura"
Chiuso da dicembre del 2021, il rifugio Bocca di Selva si sta attualmente preparando per la sempre più prossima ri-apertura, grazie al nuove gestore Matteo Modesti: "Abbiamo lavorato per mesi alla messa a nuovo dei locali. Siamo entusiasti per quest'avventura"

BOSCO CHIESANUOVA. È quasi pronto a riaprire i battenti il rifugio Bocca di Selva, chiuso da un anno e mezzo dopo l'addio della precedente gestione, durata ben 12 anni. I rifugisti, avevano annunciato la cessata attività su Facebook attraverso un post a fine dicembre 2021. Nel cuore del Parco della Lessinia, a 1.550 metri di altitudine, presto tornerà ad esserci un punto di riferimento per quegli escursionisti, turisti e locali che frequentano la straordinaria zona.
"Apriremo domani - rivela il rifugista Matteo Modesti a Il Dolomiti - abbiamo completamente rinnovato la struttura, (un tempo malga convertita poi a rifugio ndr) con tanto di plateatico esterno che consentirà di ospitare oltre un centinaio di persone". Ci sono voluti alcuni mesi per 'restaurare' i locali fra impianti e arredi interni ma ora tutto è pronto per la ri-apertura di un rifugio amato e frequentato da molti, strategico crocevia in Alta Lessinia per gli escursionisti.
"Proporremo una cucina legata al territorio, con prodotti locali e una particolare attenzione verrà dedicata ai vini - aggiunge Matteo, alla prima esperienza nella gestione di un rifugio ma che nel mondo della ristorazione ci bazzica da sempre -. L'esperienza maturata negli anni ci consentirà di garantire le dovute attenzioni per quanto concerne piatti ed accoglienza", sottolinea.
Nessuna foto del nuovo rifugio, per ora, è stata pubblicata o condivisa sui social, "proprio perché vorremmo che la gente venisse a vedere con i propri occhi", conclude il gestore con l'entusiasmo di chi non vede l'ora di dare ufficialmente il via ad una nuova avventura.












