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| 24 ago 2023 | 18:23

Eliturismo, botta e risposta tra Mountain Wilderness ed il Cai: “Non hanno le idee chiare”. La replica del Club alpino: “Noi contrari, bisogna distinguere i veri nemici”

Il Cai replica al post di Mountain Wilderness Italia, che aveva accusato il Sodalizio di non avere "le idee chiare" per quanto riguarda l'eliturismo, uno dei temi più discussi tra gli appassionati delle terre alte: "La posizione ufficiale del Club alpino italiano è fermamente contraria all'utilizzo ludico dei mezzi motorizzati in montagna"

Eliturismo, botta e risposta tra Mountain Wilderness ed il Cai: “Non hanno le idee chiare”

TRENTO. Prima un post pubblicato da Mountain Wilderness Italia, nel quale l'associazione ambientalista ha puntato il dito contro il Club Alpino Italiano, accusato di non avere “le idee chiare” per quanto riguarda uno dei temi più discussi tra gli appassionati delle terre alte: quello dei voli turistici (ludici) in montagna. Dall'altra, poche ore dopo, la risposta del Cai, affidata alle parole del presidente Montani: “Noi siamo fermamente contrari, gli amici di Mountain Wilderness cerchino di distinguere con intelligenza chi sono i veri nemici”. Sullo sfondo, come detto, una questione che recentemente è stata ampiamente dibattuta, tra interventi di alpinisti (Qui Articolo) e influencer (Qui Articolo), alla luce dell'attenzione sempre maggiore all'ecosostenibilità e al rispetto delle fragilità, in particolare, delle aree montane.

 

Il principio del botta e risposta, per così dire, è stato il volantino di presentazione di un'iniziativa organizzata per il 27 agosto 2023 dalla sezione Cai di Colico (Lombardia) (la “Festa del Rifugio Scoggione”), nel quale si riporta chiaramente come, al modico prezzo di 50 euro a tratta, i partecipanti possano prenotare il trasporto in elicottero verso la struttura (un percorso che a piedi, scrive la stessa sezione del Cai, richiede circa 2 ore da località Rusico). Un'iniziativa che Mountain Wilderness mette a paragone con le dichiarazioni rilasciate negli scorsi giorni dal Cai Veneto, il cui presidente ha proposto il “divieto assoluto” per quanto riguarda l'eliturismo sulle Dolomiti.

 

“Noi – scrive l'associazione ambientalista – che da oltre 30 anni ci battiamo contro heliski ed eliturismo, ci chiediamo: a che gioco gioca il Cai? È un alleato o assume posizioni di facciata quando è comodo? Nota a margine: il Bidecalogo (Linee di indirizzo e autoregolamentazione che il Cai stesso si è dato) recita: il Cai si impegna a 'contrastare o comunque scoraggiare l'uso di aerei, elicotteri, motoslitte per finalità ludico-sportive'”. Parole alle quali il Club ha prontamente risposto, nella persona del presidente generale Antonio Montani.

“La posizione ufficiale del Club alpino italiano – scrive – è fermamente contraria all'utilizzo ludico dei mezzi motorizzati in montagna, primo tra tutti l'elicottero che è sicuramente il più importante. Tale posizione è data anche dalla convinzione che non è questo il modello di sviluppo turistico che giova alla montagna. Per questo invito fermamente tutte le Sezioni a rispettare le posizioni ufficiali del Sodalizio astenendosi da iniziative inappropriate. Allo stesso modo – aggiunge Montani – mi permetto di invitare gli amici di Mountain Wilderness a continuare le lodevoli battaglie ambientaliste che molto spesso ci vedono affiancati, cercando di distinguere con intelligenza chi sono i veri nemici. Il Cai, con il suoi oltre 340mila soci, rappresenta una realtà che lavora quotidianamente, grazie all'impegno dei propri volontari, per l'educazione e la tutela ambientale e credo vada per questo rispettata e non attaccata”.

 

E proprio la tutela delle terre alte ed il loro sviluppo sostenibile, conclude il Cai, saranno il tema del 101esimo Congresso nazionale dell'associazione, intitolato “La montagna nell'era del cambiamento climatico”, che si terrà a Roma sabato 25 e domenica 26 novembre: “L'obiettivo del congresso – scrive il Sodalizio – è di individuare una linea guida che, partendo dall'attuale contesto, guardi al futuro e sottolinei l'importanza di promuovere un approccio sostenibile alla montagna. Questo evento e il suo percorso di costruzione intendono dunque rappresentare un'opportunità di ampio confronto interno ed esterno, in cui il Club alpino italiano rafforza il suo impegno civile per la tutela della montagna”.

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