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| 28 lug 2023 | 11:25

Simone Moro ironizza sui ''rompiballe fondamentalisti'' che criticano l'uso dell'elicottero. Lacasella: ''Peccato, messaggio ambiguo''

Qualche giorno fa davamo notizia dell'''impresa'' dell'influencer Giulia Calcaterra che ha deciso di lanciarsi dalla Torre Trieste facendo sali e scendi con un elicottero. Lacasella: '' L'elicottero è un veicolo eccezionale, efficace in modo particolare in montagna dove le asperità orografiche spesso non lasciano alternative. Alcuni miei amici, senza elicottero, non sarebbero più qui tra noi. Ma volare per scopi ludico-ricreativi (eliski, eliturismo,...), ad esempio, dovrebbe essere evitato considerata la fragilità di molte aree montane''

Simone Moro ironizza sui rompiballe fondamentalisti'' che criticano l'uso dell'elicottero

MILANO. ''Ragazzi direi che ce l'ho fatta. Non so come non ho usato l'elicottero quindi i fondamentalisti evitano di rompere. Ce l'ho fatta in auto. Ho parcheggiato. Ciao''. Le parole dell'alpinista Simone Moro sui suoi social non hanno lasciato indifferenti i tanti appassionati di montagna e fan che seguono lo straordinario sportivo, scrittore e aviatore italiano. L'attacco diretto ai ''rompiballe'' che chiedono più attenzione ad usare certi mezzi soprattutto per certi tipi di esperienze è parso sin troppo risentito sulla falsa riga di quelli che definiscono, sempre e comunque, ''rompiballe'' chi si occupa di clima e natura, quando è palese che i voli ''privati'' siano in jet o in elicottero, siano per andare a fare un concerto o un Gender reveal Party o un avanti e indietro su una montagna per conquistare una vetta a titolo personale, per fare un record, per dire ho dominato la natura hanno un impatto molto importante sia in termini di inquinamento che in termini culturali e simbolici.

 

Simone Moro, da quanto si capisce dai suoi social, doveva correre a Milano per un evento ma a due ore e mezza dal via era ancora in Val Brembana ad allenarsi. Alla fine ce l'ha fatta e ha lanciato quella stoccatina a chi critica l'uso dell'elicottero per spostarsi. Pochi giorni fa come il Dolomiti abbiamo ospitato la riflessione di Pietro Lacasella di Alto Rilievo/Voci di Montagna proprio sull'argomento: lo scorso 24 luglio, infatti, la nota influencer Giulia Calcaterra si era fatta portare in elicottero in cima alla Torre Trieste nel Gruppo del Civetta per poi lanciarsi con il paracaduteQuattro rotazioni per quattro salti, uno in fila all'altro, proprio come si fa con una giostra quando, tutti eccitati, corriamo a fare la fila per godere immediatamente di un'altra dose di adrenalina.

 

Lacasella, oggi, replica a Simone Moro così: ''Non si tratta di "fondamentalismo", ma di buon senso. Nessuno infatti critica l'elicottero, ma l'uso inappropriato che spesso viene fatto dell'elicottero. L'elicottero è un veicolo eccezionale, efficace in modo particolare in montagna dove le asperità orografiche spesso non lasciano alternative. È sufficiente pensare a come viene adoperato dai soccorritori. Alcuni miei amici, senza elicottero, non sarebbero più qui tra noi.

 

Credo infatti che nessuna persona dotata di uno sguardo obiettivo abbia mai rimproverato Simone Moro per gli utilizzi virtuosi che fa del mezzo: alla sua professionalità e alla sua disponibilità va tutta la nostra riconoscenza. Ma il valore di un mezzo varia proprio a seconda dell'utilizzo che se ne fa e, come scrivevo, in molti continuano a servirsene perpetuando pratiche fuori tempo massimo e, soprattutto, sconnesse dal contesto. Volare per scopi ludico-ricreativi (eliski, eliturismo,...), ad esempio, potrebbe essere evitato. Anzi: dovrebbe essere evitato considerata la fragilità di molte aree montane e le difficoltà climatiche che stiamo attraversando.

 

È una rinuncia semplice, che in ogni caso non vieta di visitare le montagne con mezzi più adatti alle caratteristiche ambientali e sociali di una determinata area. Sono queste modalità di impiego che fanno storcere il naso a molti. Non l'elicottero in sé. Tuttavia, nella storia Instagram pubblicata ieri da Simone Moro l'accusa di "fondamentalismo" mette tutti nello stesso calderone: chi critica un utilizzo improprio dell'elicottero e chi invece punta il dito verso il mezzo senza fare distinzioni.

 

Una generalizzazione sicuramente (spero) involontaria che tuttavia, considerata la notorietà di Moro, rischia di trasmettere un messaggio ambiguo e facilmente fraintendibile. Sarebbe piuttosto interessante se Simone, sfruttando la sua popolarità e forte della sua conoscenza del mezzo, spiegasse quando l'utilizzo dell'elicottero è inopportuno: potrebbe essere un passo importante verso la salvaguardia delle sue/nostre montagne, ma anche un modo per evitare che l'elicottero venga demonizzato in qualsiasi situazione.

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