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| 29 ago 2023 | 11:57

Voli in quota per gettarsi con la tuta alare, il ruolo degli influencer: influenzare le scelte della collettività può contribuire a educare ma anche a sdoganare cattive pratiche

La riflessione di Pietro Lacasella dopo il recente caso segnalato dalla guida alpina Santi Padrós: “Il mestiere dell'influencer comporta grandi responsabilità. Influenzare le scelte della collettività può contribuire a educare, ma anche sdoganare cattive pratiche, e l'eliturismo è senz'altro una di queste”

Voli in quota per gettarsi con la tuta alare, il ruolo degli influencer
di di Pietro Lacasella/Alto Rilievo - Voci di Montagna

Vi ricordate i voli della nota influencer Giulia Calcaterra dalla Torre Trieste?

 

Per chi non ne fosse al corrente, lo scorso 24 luglio Giulia Calcaterra si è fatta portare in elicottero in cima alla Torre Trieste nel Gruppo del Civetta per poi lanciarsi con il paracadute. Quattro rotazioni per quattro salti, uno in fila all'altro, proprio come si fa con una giostra quando, tutti eccitati, corriamo a fare la fila per godere immediatamente di un'altra dose di adrenalina.

 

Il tutto è stato ovviamente documentato e pubblicato sui social, andando - probabilmente in modo involontario - ad alimentare una concezione disneyniana e, in questo caso, elitaria della montagna.

 

A rimetterci però non è solo la montagna con i suoi fragili ecosistemi, ma anche chi con essa prova a instaurare un dialogo sincero e rispettoso.

 

Attività come l'eliturismo, praticate da pochi facoltosi, non solo impattano sull'ambiente - che è di tutti - ma anche sulle esperienze degli altri frequentatori della montagna.

 

È ciò che emerge dalle parole della guida alpina Santi Padrós, il quale in un recente post ha raccontato che, proprio mentre saliva sulla Torre Trieste attraverso la via Tissi, è stato spettatore di diversi salti dalla vetta. Anche in questo caso, gli atleti dotati di tuta alare e paracadute si sono fatti riaccompagnare in vetta dall'elicottero.

 

Un saliscendi dal profumo di luna park, la cui eco arriva pure alle orecchie di chi, in montagna, sale alla ricerca del silenzio.

 

Il mestiere (perché di mestiere spesso si tratta) dell'influencer comporta grandi responsabilità. Influenzare le scelte della collettività può contribuire a educare, ma anche sdoganare cattive pratiche, e l'eliturismo è senz'altro una di queste.

 

Ovviamente l'eliturismo è una consuetudine anteriore all'esperienza di Giulia Calcaterra e a quella di altri Influencer che nel recente passato hanno documentato sui social i loro sorvoli alpini. Questo è bene sottolinearlo.

 

Tuttavia, l'influsso sociale di queste persone può contribuire alla promozione di pratiche turistiche lontane dall'urgente necessità di divulgare esperienze "più lente, più profonde, più dolci". Un invito del grande Alexander Langer che dovrebbe essere interiorizzato e divulgato da tutte e da tutti, soprattutto da chi può orientare le scelte di milioni di follower.

 

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