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Belluno
11 settembre | 15:54

"Fermiamo l'eliski: le Dolomiti non sono un parco giochi per super-ricchi che per divertirsi pagano multe e continuano indisturbati"

Il consigliere regionale veneto Renzo Masolo (Avs): “Dolomiti d’Ampezzo, no a eliski e base jumping con elicotteri: il Parco, in collaborazione con Enac, sta lavorando per rafforzare i controlli e arrivare a misure più incisive, come il ritiro della licenza ai piloti e persino il sequestro dei mezzi. Questi strumenti possono davvero disincentivare pratiche pericolose e dannose che nulla hanno a che fare con la montagna e la sua cultura"

Fermiamo l'eliski: le Dolomiti non sono un parco giochi per super-ricchi che per divertirsi pagano multe e continuano
di Redazione

BELLUNO. Sanzioni più incisive e controlli rafforzati: questo chiede, per proteggere il patrimonio naturale del Parco delle Dolomiti d'Ampezzo, il consigliere regionale del Veneto Renzo Masolo

 

Il consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra punta il dito contro chi pratica eliski e base jumping con elicotteri e spiega: "Il Parco naturale delle Dolomiti d'Ampezzo gestisce un patrimonio unico, da difendere da pratiche pericolose ed elitarie. Oggi, nella Seconda commissione del Consiglio regionale, è stata votata la presa d'atto della relazione annuale dedicata alle Regole d’Ampezzo e all’Ente gestore del Parco naturale delle Dolomiti d’Ampezzo. Durante la seduta, ho posto l’attenzione su due pratiche molto controverse: eliski e base jumping. Si tratta di attività estremamente pericolose. L’eliski può provocare valanghe, mettendo a rischio anche chi pratica sci alpinismo in autonomia, mentre il base jumping ha una mortalità altissima".

 

"Oltre al pericolo, queste attività hanno un impatto ambientale pesante: l’elicottero porta rumore, inquinamento e disturba la fauna selvatica. Il Parco è di per sé una No Fly Zone, ma per coloro che praticano questo sport una contravvenzione salata non è un problema".

 

"Non possiamo permettere che le nostre montagne diventino terreno di gioco per pochi super-ricchi che, pur di divertirsi, pagano multe e continuano indisturbati. Ho poi accolto favorevolmente l’impegno dell’Ente Parco che, in collaborazione con l’Enac, sta lavorando per rafforzare i controlli e arrivare a misure più incisive, come il ritiro della licenza ai piloti di elicottero e persino il sequestro dei mezzi. Questi strumenti possono davvero disincentivare pratiche pericolose e dannose che nulla hanno a che fare con la montagna e la sua cultura”.

 

“Monitoreremo con attenzione l’attività dell’Ente Parco e della Regione - conclude Masolo - affinché le Dolomiti d’Ampezzo restino un patrimonio naturale da tutelare e da vivere con rispetto e responsabilità, non un parco giochi per attività ad alto rischio e a uso esclusivo di pochi. Certo è che l'approvazione del progetto di legge del sottoscritto e della collega Cestaro poteva essere un valido un ausilio alle attività di controllo degli enti gestori dei Parchi, ma il Consiglio regionale, agli sgoccioli della legislatura, sembra avere come priorità l'approvazione dell'Inno del Veneto. Ringrazio l’Ente Parco per l’enorme lavoro svolto”.

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