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Trento
12 dicembre | 09:37

Eliturismo in montagna: “Sulle Dolomiti si vola come e quando si vuole, senza controlli e senza limiti. Basta violazioni, basta promesse tradite”

L'ennesimo appello arriva da Mountain Wilderness Italia, che cita l'esempio di un servizio con sede in Alto Adige “che pubblicizza voli brevi, lunghi e personalizzati attorno ai luoghi simbolo delle Dolomiti: Sassolungo, Sella, Tofane, Tre Cime di Lavaredo, Civetta, Antelao”

Foto a destra da Wikipedia di Tiia Monto
Foto a destra da Wikipedia di Tiia Monto

BOLZANO. “Chiediamo che la montagna torni ad essere ciò che è: un bene comune, non un parco giochi per elicotteri”. È questo (l'ennesimo) appello che arriva da Mountain Wilderness Italia sul tema eliturismo in quota mentre, dice l'associazione, i voli attorno ai luoghi simbolo delle Dolomiti continuano “senza limiti”. Ma procediamo con ordine.

 

“Il percorso partecipato che aveva portato al piano di gestione del patrimonio naturale Unesco delle Dolomiti – scrive il presidente di Mountain Wilderness Italia, Luigi Casanova – si era chiuso con un impegno chiaro: stop ai voli turistici sugli ecosistemi più fragili delle Alpi, in attesa di una normativa nazionale più severa anche Veneto e Friuli Venezia Giulia avrebbero adottato le stesse tutele già previste dalle Province di Trento e Bolzano. A garantirne il rispetto doveva essere la Fondazione Dolomiti Unesco. Oggi possiamo dirlo senza mezzi termini: quelle promesse sono state tradite”.

 

Per Mountain Wilderness infatti: “Sulle Dolomiti si vola come e quando si vuole, senza controlli, senza limiti, senza alcun rispetto per la fauna, per il diritto al silenzio, per chi vive e cammina in queste montagne”. Dal Monte Bondone a Cortina, continua l'associazione facendo riferimento a un episodio che negli scorsi giorni ha fatto molto discutere: “In Trentino e in Veneto si arriva perfino a portare neve in quota con l'elicottero, una pratica assurda e inaccettabile in piena crisi climatica. In Alto Adige continuano i voli di eliturismo da Corvara, e talvolta da Ortisei o passo Gardena, in violazione della stessa legge provinciale”.

 

L'associazione cita direttamente l'esempio di un servizio, con sede proprio in Alto Adige che, scrive Mountain Wilderness: “Pubblicizza voli brevi, lunghi e personalizzati attorno ai luoghi simbolo delle Dolomiti: Sassolungo, Sella Tofane, Tre Cime di Lavaredo, Civetta, Antelao. Nel materiale promozionale compare persino la dicitura 'Dolomiti patrimonio Unesco'. Se autorizzata, è gravissimo. Se non lo è, è una violazione palese del regolamento della stessa fondazione”.

 

“Il consiglio direttivo di Mountain Wilderness Italia – conclude il presidente dell'associazione – è sconcertato: le Dolomiti stanno diventando un prodotto da vendere al miglior offerente, un territorio svuotato di visione e progettualità naturalistica, privo di un'etica del limite. Una desolazione che investe anche la credibilità delle nostre istituzioni regionali. Tutte. Chiediamo un immediato cambiamento di rotta. Chiediamo che il patrimonio Unesco venga finalmente rispettato”.

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