"Il rifugio Denza è tranquillamente raggiungibile", il gestore della struttura sulla Presanella: "Il Cai così crea confusione e le persone non vengono in montagna"
Il gestore della struttura in quota: "Le temperature riportate dal Cai sono relative al fondovalle e non c'entrano nulla con noi. Il nostro rifugio è tranquillamente raggiungibile"

FRAVIANO. Nella giornata di ieri il Cai Lombardia "ha lanciato un messaggio molto impreciso creando notevoli disagi al rifugio Denza". Sono le parole del rifugista Mirco Dezulian, che a Il Dolomiti commenta un post recentemente pubblicato sui social dalla sezione della Lombardia del Club alpino italiano. "Le temperature date erano quelle della piazza del paese, Fraviano, situato a 1.100 metri di quota in meno rispetto alla nostra struttura".
Ieri, 22 agosto, da parte del Cai lombardo è stato infatti diffuso un'allarme relativo non soltanto alla presenza di "un enorme buco nel canale sulla parete nord della Presanella" ma anche delle elevate temperature in quota, sottolineando che "alle 06e30 al rifugio Denza la temperatura registrava 21 gradi" (QUI ARTICOLO). Uno scritto che ha unito più informazioni ("non tutte corrette") creando grande confusione, spingendo Dezulian a intervenire: "Hanno creato terrorismo - ribadisce -. Il 'buco' c'è ma non rende impraticabili i sentieri che conducono alla nostra struttura. Oltre a riportare temperature sbagliate si parla infatti di 'sentieri insidiosi' in generale facendo così spaventare i turisti che vorrebbero salire anche solo per pranzare".

Secondo quanto spiegato dal rifugista, infatti, dopo che il post del Cai ha cominciato a circolare sul web, "molti hanno deciso di disdire le prenotazioni per pranzo - spiega Dezulian -. Sul seracco pensile, punto esatto dove è stato notato il buco 'raccontato' dal Cai Lombardia non sale più nessuno da circa due mesi mentre in struttura ci si continua ad arrivare senza problemi".
Il canale, come dichiara anche la Commissione glaciologica della Sat "era già visibile da qualche settimana. Ma questo non toglie che le variazioni di morfologia meritano attenzione, soprattutto su ghiacciai sospesi come questi. Serve attenzione ma è compito delle autorità, come sindaco e amministrazione comunale, Protezione civile e Società degli alpinisti tridentini e tutti gli attori in causa dichiarare la pericolosità di sentieri e tratti di montagna".
A intervenire per raccomandare prudenza e attenzione ma anche a precisare che i sentieri che portano al rifugio Denza sono aperti e frequentabili è stata la Protezione civile del Trentino (Qui articolo).
"Qui non ci sono 21 gradi e i sentieri sono agibili: il rifugio Denza può essere raggiunto senza nessun tipo di problema - tiene a sottolineare ancora il rifugista -. Sono davvero basito: una realtà come il Cai dovrebbe promuovere la frequentazione della montagna e lanciare allarmi quando davvero ci sono criticità e non riportare notizie imprecise, con dati errati come le temperature in quota o frasi troppo generiche. Torno a ripetere: qui non c'è nessuna criticità".












