Gli ambientalisti salvano il Parco dello Stelvio, il Consiglio di Stato blocca i nuovi impianti sciistici di Solda: "Incompatibile con i valori naturalistici"
Nove associazioni ambientaliste avevano presentato appello nel giugno 2020 alla sentenza del Tar di Bolzano. Con una delibera della Giunta provinciale era stato dato il via all'iter autorizzativo per il nuovo impianto di risalita e una nuova pista a Solda, in un'area di 4,47 ettari nel comune di Stelvio. Il Cai: "Aree di importanza paesaggistica e naturalistica, dove si riproduce la pernice bianca e si registra la presenza dell'aquila reale e del gipeto"

BOLZANO. Il Consiglio di Stato blocca la realizzazione del nuovo impianto sciistico di Solda, in provincia di Bolzano, perché "incompatibile con i valori naturalistici e paesaggistici tutelati dal Parco Nazionale dello Stelvio".
A comunicarlo il Club Alpino Italiano Regione Lombardia, che insieme ad altre 8 associazioni di protezione ambientale (Fai, Federazione Pro Natura, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Mountain Wilderness, Touring Club Italiano, Wwf) avevano presentato appello nel giugno 2020 alla sentenza del Tar (numero 55/2020) del capoluogo altoatesino che riteneva infondato il ricorso contro la delibera di Giunta (numero 106/2018) della Provincia Autonoma di Bolzano.
La delibera aveva dato il via all'iter autorizzativo per la costruzione di un nuovo impianto di risalita di 1.310 metri di lunghezza e una nuova pista a Solda, in un'area di 4,47 ettari nel comune di Stelvio, all'interno del Parco Nazionale dello Stelvio.
Tutto ciò a completamento del grande carosello sciistico "Ortler-Ronda", con la realizzazione di impianti con una portata di 550 persone all'ora, "non rispettando gli impegni assunti (Intesa dell'11/2/2015 e Linee Guida del 19/1/2017) con la Regione Lombardia, la Provincia Autonoma di Trento e il Ministero dell'Ambiente e la normativa vigente (D.lgs. 14/2016)", scrive il Cai in una nota.
"La delibera della Giunta provinciale di Bolzano - osservavano le associazioni - non teneva in alcun conto il dovere di tutela degli alti valori naturalistici dei siti Natura 2000 'Ortler Madatschspitze' e 'Ulten Sulden', tutelati dall'Europa e caratterizzati dalla presenza di sei differenti habitat, otto specie faunistiche elencate nella 'lista rossa' delle specie animali minacciate in Alto Adige e, infine, di aree di importanza paesaggistica e naturalistica, dove si riproduce la pernice bianca e si registra la presenza dell'aquila reale e del gipeto".
Nella sentenza di ieri (18 aprile) il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso in appello degli ambientalisti, "annulla gli atti impugnati e condanna la Provincia Autonoma di Bolzano e le Funivie Solda al pagamento in solido delle spese del doppio grado di giudizio (quantificate in 8mila euro)", dichiara il Cai.
"Nella sentenza - concludono le associazioni - si legge che l'intervento dell'Ortler-Ronda, incidente in una zona di protezione speciale (tutelata dall'Europa), avrebbe dovuto essere sottoposto, al contrario di quanto avvenuto, in assenza di un piano e di un regolamento del Parco Nazionale dello Stelvio, a valutazione ambientale strategica per accertare il rispetto dei valori paesaggistici e ambientali del territorio".


















